Pagina del Ministero del Turismo che descrive bandi e avvisi per start-up e per operatori che gestiscono programmi di accelerazione in ambito turistico; riporta i requisiti di partecipazione, la documentazione da inviare e le FAQ su rendicontazione e erogazione dei contributi.
- Come si ottiene
- A punteggioLe domande vengono confrontate fra loro e messe in graduatoria: qui conta la qualità del progetto, non la velocità. In gergo si dice «procedura valutativa».
Di cosa si tratta
Selezione pubblica del Ministero del Turismo rivolta a società di capitali che investono in startup (come fondi o SGR), per stipulare “Accordi di Collaborazione” e sviluppare programmi di accelerazione in Italia dedicati a startup del turismo. In pratica il Ministero cerca partner privati che organizzino percorsi di accelerazione (call, mentoring, supporto alla validazione delle idee) per imprese turistiche innovative.
Chi può partecipare
Possono candidarsi soltanto società di capitali (per esempio SGR, società di venture capital) che:
- operano nell’investimento in startup sotto forma di capitale di rischio (cioè investono comprando quote o azioni delle startup);
- hanno in atto o stanno predisponendo un programma pluriennale di accelerazione in Italia rivolto a startup del settore turismo.
Il bando richiede che i programmi di accelerazione prevedano almeno due elementi pratici: l’organizzazione di una Call (bando) almeno una volta all’anno per selezionare le startup; e l’erogazione, a ciascuna startup selezionata, di un finanziamento almeno pari a €25.000 (cioè ogni startup partecipante al programma deve ricevere almeno quella somma come supporto finanziario).
Quanto si può ottenere
La pagina ufficiale non indica l’importo complessivo che il Ministero eroga agli Operatori (cioè non è specificato quanto riceverà la tua società come contributo complessivo). Il testo, però, specifica due cose importanti riguardo alle startup partecipanti:
- ogni startup selezionata dal programma deve ricevere un finanziamento di almeno €25.000;
- per le startup è prevista la possibilità di ricevere una prima tranche di contributo fino a €12.500 per attività di validazione (cioè il Ministero può rimborsare fino a €12.500 nella prima tranche, previo rendiconto delle spese).
Esempio pratico: se per la prima tranche presenti fatture per spese ammissibili superiori a €12.500, il Ministero rimborsa al massimo €12.500 per quella tranche (la fattura può essere più alta, ma il rimborso resta €12.500 per la prima tranche, se le spese sono ammissibili).
Quali spese sono ammesse
Dalle FAQ e dalla Convenzione emergono queste indicazioni sulle spese che puoi rendicontare per ottenere il rimborso:
- spese per il percorso di validazione della proposta progettuale (devono essere direttamente riferibili al percorso e giustificabili);
- spese di funzionamento, inclusa una quota di affitto dell’immobile se è direttamente riferibile al percorso (se l’immobile ospita altre attività serve una quota proporzionale e documentabile);
- costi notarili, se direttamente riferibili al percorso (sono considerati servizi strumentali);
- pagamenti F24 relativi al periodo tra la firma della Convenzione e la data di rendicontazione (es. contributi INPS/INAIL dei dipendenti, IVA), se riferiti al periodo ammesso.
Attenzione alle esclusioni e regole importanti: le caparre per locazione non sono rendicontabili (non rimborsabili); non puoi chiedere lo stesso costo su due bandi diversi (divieto di doppio finanziamento); le spese devono essere sostenute nel periodo tra la firma della Convenzione e la data finale prevista dalla Convenzione (non sono ammissibili spese con competenza precedente, anche se fatturate dopo).
Come si presenta la domanda
Devi inviare via PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo dir.promozione@pec.ministeroturismo.gov.it, entro le ore 12:00 del 9 settembre 2022, la seguente documentazione:
- Allegato 1.a – Documento descrittivo dell’Operatore e del Programma di Accelerazione (descrizione del percorso, modello operativo, call, ecc.);
- Allegato 1.b – Dichiarazione sostitutiva di certificazione e atto notorio (autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000), firmata dal legale rappresentante che attesta il possesso dei requisiti di partecipazione.
La PEC è obbligatoria perché la candidatura deve essere protocollata ufficialmente (PEC = posta elettronica con valore legale). Se la candidatura viene selezionata, in fase di definizione dell’Accordo di Collaborazione potranno essere regolate eventuali specificità organizzative (ad es. se affidi la gestione a una nuova società, il proponente può rimanere la società esistente).
Cosa conviene sapere
- Termine: la scadenza per l’invio era il 9/09/2022 alle ore 12:00 (se stai leggendo dopo quella data, verifica eventuali edizioni successive sul sito del Ministero).
- Documenti: prepara con cura l’Allegato 1.a (descrizione del programma) e la dichiarazione firmata dal legale rappresentante; la dichiarazione è una autocertificazione prevista dal DPR 445/2000 (sostituisce certificati ufficiali ma richiede veridicità delle affermazioni).
- Rendicontazione: per ottenere la prima tranche di contributo devi produrre attestazione delle spese sostenute, resa ai sensi dell’art.47 del DPR 445/2000 (cioè una dichiarazione giurata sulle spese) e fatture o documenti giustificativi; il Ministero comunicherà il Codice Unico di Progetto (CUP) da indicare nelle fatture.
- Fatture: puoi allegare fatture di importo superiore a €12.500 per la prima tranche, ma il rimborso sarà comunque di €12.500 per quella tranche se le spese sono ritenute ammissibili.
- Doppio finanziamento: non puoi rendicontare spese già finanziate da altri bandi o contributi; tieni una rendicontazione separata.
- Tempistiche erogazione: dopo la domanda di rimborso l’ufficio istruttore avvierà le verifiche e, se tutto è in regola, procederà alla liquidazione; i tempi non sono indicati con precisione nella pagina.
- Domande frequenti: le FAQ sul sito contengono chiarimenti pratici (es. gestione di nuove società per il programma, modalità di rendicontazione, ammissibilità di singole voci di spesa).
Se ti interessa candidare la tua società, scarica il bando e gli Allegati dal sito del Ministero e prepara la documentazione richiesta. Se qualcosa non è chiaro nelle parti economiche o nei dettagli di rendicontazione, consulta direttamente il testo ufficiale o l’URP del Ministero (contatti sul sito) prima di inviare la PEC.
Chi può partecipare
- Gli Operatori, che intendono candidarsi, dovranno compilare ed inviare entro e non oltre le ore 12:00 del 9 settembre 2022 all’indirizzo PEC del Ministero del Turismo: dir.promozione@pec.ministeroturismo.gov.it , la seguente documentazione:
- Documento descrittivo dell’Operatore e del Programma di Accelerazione (Allegato 1.a):
- Sì, con la prima tranche è possibile ricevere rimborso solo per spese pari o inferiori a 12.500 euro.
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero del Turismo, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
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Ultimo controllo della fonte: 28 agosto 2026.
