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Aperto

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) · Commi da 1051 a 1058 della legge di bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020; decreto direttoriale 16 giugno 2025; decreto direttoriale 31 luglio 2026 (proroga termini).

Ragusa Ibla · foto Panek (CC BY-SA 4.0)

Credito d'imposta rivolto a tutte le imprese residenti in Italia per investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale. Dotazione complessiva: 2,2 miliardi di euro.

Aperto dal
17 giugno 2025
Come si ottiene
Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
Fondi totali del bando
2.200.000.000 €
dove sta scritto
nel limite di spesa complessivo di 2,2 miliardi di euro.
Atto di riferimento
Commi da 1051 a 1058 della legge di bilancio n. 178 del 30 dicembre 2020; decreto direttoriale 16 giugno 2025; decreto direttoriale 31 luglio 2026 (proroga termini).

Di cosa si tratta

È un credito d’imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (misura «Transizione 4.0»). Il credito è un beneficio fiscale che puoi usare per ridurre i versamenti fiscali (si usa in compensazione tramite F24).

Chi può partecipare

  • Tutte le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, senza limiti di settore, forma giuridica o dimensione.
  • Sono escluse le imprese in stato di fallimento, liquidazione volontaria, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità, o altre procedure concorsuali; e quelle soggette a sanzioni interdittive (art. 9, comma 2, Dlgs 231/2001).
  • Per poter fruire del credito devi essere in regola con la sicurezza sul lavoro e con i versamenti previdenziali e assistenziali ai lavoratori.
  • Per i crediti relativi ad altri beni materiali tradizionali possono beneficiarne anche esercenti arti e professioni, contribuenti in regime forfettario, imprese agricole e marittime (vedi testo ufficiale per dettagli).

Quanto si può ottenere

Le aliquote variano a seconda del tipo di bene (Allegato A = beni materiali 4.0; Allegato B = beni immateriali 4.0; altri beni materiali; altri beni immateriali) e dell’anno dell’investimento. Qui trovi i principali valori così come indicati nella pagina ufficiale:

  • Beni materiali tecnologicamente avanzati (Allegato A)
    • 2021: 50% fino a 2,5 mln €, 30% da 2,5 a 10 mln €, 10% da 10 a 20 mln €.
    • 2022: 40% fino a 2,5 mln €, 20% da 2,5 a 10 mln €, 10% da 10 a 20 mln €.
    • 2023–2024: 20% fino a 2,5 mln €, 10% da 2,5 a 10 mln €, 5% da 10 a 20 mln €; per investimenti PNRR è prevista una ulteriore quota al 5% fino a 50 mln € (vedi testo ufficiale).
    • 2025: 20% fino a 2,5 mln €, 10% da 2,5 a 10 mln €, 5% da 10 a 20 mln €.
  • Beni immateriali tecnologicamente avanzati (Allegato B)
    • 2021: 20% fino a 1 mln €.
    • 2022: 50% fino a 1 mln €.
    • 2023: 20% fino a 1 mln €.
    • 2024: 15% fino a 1 mln €.
  • Altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento)
    • 2021: 10% fino a 2 mln €.
    • 2022: 6% fino a 2 mln €.
  • Altri beni immateriali
    • 2021: 10% fino a 1 mln €.
    • 2022: 6% fino a 1 mln €.

Esempio pratico: se nel 2025 acquisti un bene 4.0 rientrante in Allegato A e il costo è 100.000 €, l’aliquota prevista (20%) ti dà un credito d’imposta di 20.000 € che puoi usare in compensazione.

La dotazione complessiva per la misura (per talune annualità e condizioni) è di 2,2 miliardi di euro (2.200.000.000 €). Quando le risorse sono esaurite, le comunicazioni restano acquisite ma entrano in lista d’attesa: potrai accedere al beneficio solo se si rendono disponibili nuove risorse e secondo l’ordine cronologico di trasmissione.

Quali spese sono ammesse

  • Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati elencati nell'Allegato A (macchinari interconnessi, robot, ecc.).
  • Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati elencati nell'Allegato B (software, licenze, servizi cloud per la quota imputabile per competenza).
  • Altri beni materiali e immateriali indicati nel bando (con limiti di costo e percentuali come sopra).
  • Per i beni immateriali rientra anche parte dei costi per soluzioni di cloud computing, se imputabili per competenza.

Come si presenta la domanda

  • Le comunicazioni si inviano esclusivamente tramite la Piattaforma GSE dedicata alla sezione "Transizione 4.0". Devi registrarti all’Area Clienti del GSE e compilare il modello online.
  • Tempistiche e passaggi principali (così come indicati nella pagina ufficiale):
    • Comunicazione preventiva: devi trasmettere la comunicazione preventiva indicando gli investimenti previsti (termine indicato: entro il 31 gennaio 2026 per le comunicazioni riferite alle finestre indicate).
    • Conferma dell’acconto: entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva devi inviare la comunicazione che attesta il pagamento di almeno il 20% del costo dell’investimento (acconto).
    • Comunicazione di completamento: quando l’investimento è ultimato, presenti la comunicazione di completamento. I termini variano: entro il 31 gennaio 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025; entro il 31 luglio 2026 per investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026 (vedi decreto di proroga).
    • L’ordine cronologico di invio delle comunicazioni preventive stabilisce la priorità per l’assegnazione delle risorse (prima arrivano, prima sono prese in considerazione).
  • Per i beni tecnologicamente avanzati devi allegare una perizia tecnica asseverata (cioè una relazione firmata e giurata) rilasciata da ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, o un attestato di conformità da un ente di certificazione accreditato. Se il costo unitario del bene è ≤ 300.000 €, è sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante.
  • La firma sui moduli deve essere digitale e qualificata (cioè una firma elettronica con certificato valido rilasciato da un prestatore accreditato AgID). Dal 18 maggio 2024 l’invio tramite PEC è stato disabilitato.

Cosa conviene sapere

  • Controlla sempre le date di accettazione ordine e di versamento dell’acconto: per poter beneficiare del credito per alcune annualità è richiesto che l’ordine sia accettato dal venditore e sia stato pagato un acconto almeno del 20% entro determinate date (le trovi nel testo ufficiale).
  • La misura ha una dotazione limitata (2,2 mld € per gli investimenti coperti dalla specifica finestra): se le risorse si esauriscono, resti in lista d’attesa e potrai ottenere il beneficio solo in caso di nuove disponibilità e secondo l’ordine cronologico.
  • La perizia asseverata e la documentazione tecnica possono richiedere tempi e costi: valuta per tempo costo del perito o dell’ente di certificazione.
  • La piattaforma GSE richiede SPID per l’accesso (SPID = identità digitale), è ottimizzata per Chrome/Firefox/IE10 e per l’apertura dei PDF richiede Adobe Reader; verifica il browser e il software prima di compilare.
  • Le comunicazioni possono essere aggiornate e ci sono stati decreti di proroga: consulta sempre la pagina ufficiale e la guida alla compilazione prima di inviare la documentazione.
  • Supporto: il GSE ha un portale di assistenza clienti per richieste tecniche e operative.

Riferimenti utili: dotazione complessiva indicata 2.200.000.000 €; modelli e guida alla compilazione sono nella sezione Transizione 4.0 del sito del GSE. Per dettagli tecnici e norme di riferimento vedi i decreti e le leggi richiamati nella pagina ufficiale.

Chi può partecipare

  • Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale.
  • Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

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Documenti da scaricare

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su MIMIT

Ultimo controllo della fonte: 27 agosto 2026.