Misura per le imprese culturali e creative delle regioni del Mezzogiorno, Sicilia inclusa. Lo sportello è aperto dal 10 dicembre 2025; importi e intensità dell'aiuto vanno letti sull'avviso ufficiale.
- Aperto dal
- 10 dicembre 2025
dove sta scritto
Misura indicata come aperta a partire dal 10 dicembre 2025.Controllato sulla fonte ufficiale il 6 agosto 2026.
- Copre
- 80% della spesa
- Puoi ottenere fino a
- 2.500.000 €
- Come si ottiene
- Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
Di cosa si tratta
“Cultura Cresce” è un incentivo nazionale, gestito da Invitalia e finanziato dal Ministero della Cultura, pensato per sostenere nascita e sviluppo di iniziative imprenditoriali nelle filiere culturali e creative nelle regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il bando supporta progetti di ideazione, produzione, promozione, conservazione e gestione di prodotti o iniziative culturali.
Chi può partecipare
- Imprese costituite da oltre 5 anni — cioè società o ditte con iscrizione al Registro delle Imprese datata più di cinque anni fa.
- Imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni — startup o nuove imprese nate da massimo 5 anni, o progetti che prevedono la costituzione di una nuova impresa.
- Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore costituiti da almeno 2 anni — organizzazioni non profit di tipo sociale che siano operative da almeno due anni.
In pratica: puoi partecipare se la tua attività rientra nelle “filiere culturali e creative” e il progetto si svolge in una delle regioni indicate. La pagina di sintesi non precisa qui l’elenco dettagliato delle attività incluse come “culturali e creative”: consulta il testo ufficiale per la definizione completa.
Quanto si può ottenere
La pagina di sintesi indica che l’agevolazione è un mix di fondo perduto e finanziamento a tasso zero e che sono previsti servizi di tutoring.
Spiegazione rapida: fondo perduto significa contributo che non va restituito; finanziamento a tasso zero è un prestito che si rimborsa senza interessi. La pagina ufficiale, però, non riporta gli importi massimi, le percentuali di copertura né i limiti per singola impresa; questi dettagli non sono indicati nella sintesi pubblicata.
Nota informativa presente sulla stessa pagina: in un aggiornamento si legge che in quattro mesi sono state presentate 253 domande per 86 milioni di euro di agevolazioni richieste e che risultano ancora disponibili 56 milioni di euro. Queste cifre sono un’indicazione di andamento ma non sostituiscono i parametri ufficiali del bando (importi per progetto, massimali, ecc.).
Quali spese sono ammesse
La pagina sintetica elenca le tipologie di attività ammissibili: ideazione/creazione/introduzione di prodotti o servizi innovativi; produzione, sviluppo o diffusione di iniziative culturali; promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni e prodotti culturali. Tuttavia non trovi qui l’elenco puntuale delle singole voci di spesa ammesse (per esempio attrezzature, personale, servizi, opere, ecc.).
Per sapere esattamente quali costi puoi inserire nella domanda devi leggere il testo integrale del bando, che definisce le spese ammissibili e eventuali esclusioni.
Come si presenta la domanda
Le domande possono essere inviate a partire dal 10/12/2025 tramite l’area personale di Invitalia (piattaforma online). La pagina di sintesi non specifica qui i documenti obbligatori, né se è richiesta una modalità di accesso (SPID/CIE/firma digitale) o l’invio via PEC.
Cosa conviene sapere
- Data di apertura: la presentazione parte il 10 dicembre 2025.
- Importi e scadenze: la sintesi non indica importi massimi, percentuali di contributo né la data di chiusura del bando. Se ti serve sapere quanto puoi ottenere o il termine per inviare la domanda, devi consultare il testo ufficiale o le FAQ sul sito di Invitalia.
- Servizi di tutoring: il bando prevede supporto di tutoraggio per le imprese ammesse (cioè accompagnamento tecnico e manageriale dopo l’approvazione), ma la sintesi non entra nel dettaglio del servizio o della sua durata.
- Preparazione della domanda: anche se non elencati qui, è utile avere pronti i documenti di base (visura camerale, bilancio o dichiarazioni dei soci per le neocostituite, progetto e budget dettagliato, preventivi): preventivi e un business plan richiedono tempo per essere prodotti con cura.
- Verifica dei requisiti: controlla nel bando ufficiale la definizione di “filiere culturali e creative” e le condizioni per imprese sociali/ Terzo Settore, per evitare esclusioni legate a codici ATECO o alla sede delle attività.
- Risorse disponibili: la pagina riporta un aggiornamento sullo stato delle domande raccolte e le risorse residue (dati temporanei). Anche questo va verificato nella sezione “stato incentivo” o nelle comunicazioni ufficiali per capire se i fondi sono ancora disponibili.
Se vuoi procedere: leggi il testo integrale del bando (link ufficiale Invitalia), prepara il progetto dettagliato e i preventivi, e verifica i requisiti societari. Per dubbî operativi puoi contattare il Contact Center di Invitalia (numero indicato sulla pagina) o partecipare agli eventi informativi pubblicati nella sezione “Calendario eventi”.
Chi può partecipare
- Imprese costituite da oltre 5 anni
- Imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni
- Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni
- Progetti nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Invitalia S.p.A., che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Ultimo controllo della fonte: 27 agosto 2026.
