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Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Valle dei Templi, Agrigento · foto Cayambe (CC BY-SA 4.0)

Misura fiscale di sostegno agli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Si rivolge alle imprese con sede in Italia e consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione rilevante ai fini delle quote di ammortamento. La maggiorazione varia in funzione dell’importo dell’investimento.

Come si ottiene
AutomaticoNon c'è una valutazione né una gara: se l'impresa ha i requisiti, il beneficio spetta.

Di cosa si tratta

L’Iperammortamento del Nuovo Piano Transizione 5.0 è un beneficio fiscale che «maggiorando» il valore contabile dei beni strumentali ti permette di scaricare quote di ammortamento più alte dalle imposte sui redditi. Non è un contributo in denaro né un credito d’imposta: si traduce in una riduzione dell’imponibile fiscale calcolata tramite quote di ammortamento maggiorate (cioè si considera che il bene sia costato di più ai fini fiscali).

Chi può partecipare

Puoi accedere se sei un’impresa residente in Italia o una stabile organizzazione con sede in Italia. Conta poco la forma (ditta individuale, SRL, società di persone), il settore o la dimensione: sono ammesse tutte le imprese, a prescindere dal regime fiscale adottato.

Quanto si può ottenere

La legge fissa una maggiorazione del costo di acquisizione a percentuali diverse a seconda dell’importo investito (soglie indicate nella pagina ufficiale):

  • per la quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro: maggiorazione 180% (esempio: su una spesa di 50.000 euro, la base fiscale diventa 90.000 euro);
  • per la parte oltre 2,5 e fino a 10 milioni: maggiorazione 100% (esempio: su 100.000 euro la base fiscale diventa 200.000 euro);
  • per la parte oltre 10 e fino a 20 milioni: maggiorazione 50%.

La pagina ufficiale non indica un importo massimo complessivo stanziato né altri limiti economici oltre le soglie qui sopra: se cerchi un massimale totale o limiti per singola impresa, il sito non lo riporta.

Quali spese sono ammesse

Sono agevolabili due categorie principali:

  • beni materiali e immateriali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale e indicati negli Allegati IV e V della legge (sono l’evoluzione degli ex Allegati A e B): devono essere interconnessi al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura (cioè collegati ai sistemi aziendali che controllano produzione o processi);
  • beni materiali nuovi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, compresi i sistemi di stoccaggio. Attenzione: la potenza/dimensionamento degli impianti non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente (cioè devi dimostrare la domanda energetica media dell’anno precedente).

Per avere la lista puntuale dei beni ammessi devi consultare gli Allegati IV e V citati nel decreto attuativo (la pagina rimanda al testo del decreto per i dettagli).

Come si presenta la domanda

La procedura si svolge interamente online tramite la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), Area Clienti, usando i modelli standardizzati messi a disposizione. Le comunicazioni previste sono almeno: prenotazione, comunicazione di conferma dell’investimento (es. attestazione del raggiungimento del 20% di acconto) e comunicazione di completamento quando i lavori/fornitura sono ultimati.

Cosa serve per la pratica

  • Fatture e documenti di spesa relativi ai beni agevolabili (conserva gli estremi delle fatture);
  • perizia tecnica asseverata (cioè una perizia firmata e giurata da un tecnico abilitato che attesta effettività e conformità degli investimenti);
  • certificazione contabile (documento di un professionista che attesta la corretta imputazione dei costi agevolabili);
  • modelli standardizzati richiesti dal GSE (la guida e i modelli sono pubblicati nella sezione dedicata del sito GSE).

Cosa conviene sapere

  • Periodo degli investimenti: l’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. (Quindi le spese devono essere effettuate in questo intervallo temporale.)
  • Comunicazione di completamento: la pagina indica che la comunicazione di completamento deve essere inviata, una volta conclusi gli investimenti, e comunque entro il 15 novembre 2028.
  • Non è un credito d’imposta spendibile in F24: l’effetto è solo fiscale (maggiori quote di ammortamento), non un credito recuperabile con compensazioni.
  • La pratica richiede tempo: procurati la perizia asseverata e la certificazione contabile in anticipo, e conserva tutte le fatture con le date e gli estremi.
  • Consulta gli Allegati IV e V per verificare che i beni che acquisti siano effettivamente ricompresi nella misura; se non sono elencati rischi di esclusione.
  • La pagina non indica regole su eventuali cumulabilità con altri aiuti, massimali per impresa oltre le soglie di maggiorazione, né riferimenti a regimi «de minimis». Se hai dubbi su cumuli o sui limiti, verifica direttamente nel decreto attuativo o chiedi assistenza al GSE tramite il loro Portale di assistenza clienti.

Per approfondire: scarica il decreto interministeriale del 7 maggio 2026 e il decreto direttoriale del 10 giugno 2026 dalla pagina del Ministero o consulta le istruzioni e la guida pubblicate nella sezione dedicata del GSE.

Chi può partecipare

  • La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
  • L’effettività e la conformità degli investimenti sono comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile .
  • Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.

Categorie

Ti serve una mano?

Vuoi sapere se la tua impresa rientra in questa misura, o hai bisogno di aiuto a preparare la domanda? Lascia un recapito: ti richiamiamo noi.

Documenti da scaricare

ApertoCamera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura del Sud Est Sicilia

Bando per la concessione di voucher alle MPMI del settore Turismo per la sicurezza pubblica e la prevenzione delle situazioni di pericolo. Regime de minimis. Anno 2026

Bando della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia per la concessione di voucher rivolti alle MPMI del settore Turismo per interventi di sicurezza pubblica e prevenzione delle situazioni di pericolo. L'agevolazione è concessa in regime de minimis, anno 2026. Nella pagina non sono indicati importi né termini di presentazione.

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Vedi il bando →

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su MIMIT ↗

Ultimo controllo della fonte: 16 ottobre 2026.