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ApertoIRFIS FinSicilia · sportello aperto fino a esaurimento fondi

Finanziamento a tasso agevolato per programmi di investimento — imprese del commercio

IRFIS FinSicilia S.p.A. — Regione Siciliana

Valle dei Templi, Agrigento · foto Cayambe (CC BY-SA 4.0)

Finanziamento fino a 400.000 euro a un tasso che non può superare lo 0,25% annuo, restituibile in quindici anni, per micro, piccole e medie imprese del commercio all'ingrosso e al dettaglio con un'unità operativa in Sicilia. Non ha scadenza: resta aperto fino a esaurimento del plafond.

Puoi ottenere fino a
400.000 €
dove sta scritto
«Importo massimo: € 400.000,00, comunque correlato alle esigenze finanziarie aziendali e nei limiti del Regolamento de minimis». Per le start-up costituite da non più di 24 mesi il massimo è € 200.000,00.Controllato sull'avviso il 9 agosto 2026.
Come si ottiene
Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
dove sta scritto
«Il bando attualmente non prevede scadenza. Fino ad esaurimento fondi».Controllato sull'avviso il 9 agosto 2026.
Fondi totali del bando
13.499.125 €
dove sta scritto
«La dotazione finanziaria disponibile ammonta a € 13.499.125,00».Controllato sull'avviso il 9 agosto 2026.

Se hai un negozio, un ingrosso o un'attività commerciale in Sicilia e devi fare lavori, comprare attrezzature o rinnovare i locali, questo è il finanziamento più conveniente oggi disponibile: fino a 400.000 euro a un tasso che non può superare lo 0,25% annuo, restituibili in quindici anni.

Perché conviene guardarlo

Non è un contributo a fondo perduto: i soldi vanno restituiti. Ma il tasso è talmente basso — lo 0,25% annuo è il tetto massimo previsto — da renderlo molto diverso da un prestito bancario ordinario. Su un finanziamento a quindici anni la differenza di interessi rispetto al mercato vale decine di migliaia di euro.

C'è anche un vantaggio pratico spesso sottovalutato: non c'è una scadenza. Lo sportello resta aperto fino a esaurimento dei fondi, quindi la domanda si può preparare con calma invece di rincorrere un termine. Il rovescio della medaglia è che quando il plafond finisce, finisce: chi aspetta troppo rischia di trovare la porta chiusa.

Chi può chiederlo

Micro, piccole e medie imprese che operano nel commercio all'ingrosso o al dettaglio, individuate dai codici ATECO della lettera G, divisioni 46 e 47. Serve almeno un'unità operativa in Sicilia — la sede legale può anche essere altrove — e due bilanci approvati, o documenti equivalenti per le società di persone.

Restano fuori due categorie che vale la pena segnalare subito, perché è la causa più frequente di domande respinte: le imprese artigiane e le società cooperative non possono accedere a questa misura.

Cosa si può finanziare

Programmi di investimento avviati non oltre sei mesi prima della domanda, per nuovi impianti, ampliamenti, ammodernamenti o riconversioni. Le spese ammesse hanno tetti precisi:

  • progettazione, direzione lavori e collaudi: massimo il 4% dell'investimento;
  • acquisto di suolo, fabbricati o immobili destinati all'attività: massimo il 30%;
  • opere edili, costruzione, ristrutturazione e manutenzione straordinaria: massimo il 70%, compreso l'eventuale costo dell'immobile;
  • programmi informatici: massimo il 20%;
  • macchinari, impianti tecnologici, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, senza tetto percentuale specifico.

L'acquisto del suolo e il pagamento degli oneri di progettazione e autorizzazione non contano come avvio del programma: si possono sostenere prima senza perdere l'agevolazione.

Come funziona il finanziamento

L'importo massimo è di 400.000 euro, che scendono a 200.000 per le imprese start-up, cioè costituite da non più di 24 mesi. La durata arriva a quindici anni, di cui fino a due di preammortamento — il periodo in cui si pagano solo gli interessi. Il rimborso avviene in un massimo di venti rate trimestrali costanti, con scadenza al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre.

Sono previste garanzie per l'intero importo, in una delle tre forme ammesse: garanzie reali o aziendali per almeno il 50% con il resto coperto da consorzi fidi o fideiussione; garanzia del Fondo di garanzia MCC per almeno il 50% con il resto analogo; oppure fideiussione bancaria o assicurativa per l'intero. Possono essere richieste anche fideiussioni personali del legale rappresentante e dei soci.

I costi da mettere in conto

Due voci che è meglio conoscere prima: una commissione una tantum dell'1,25% sull'importo erogato, e un acconto pari allo 0,2% del finanziamento richiesto da versare alla presentazione della domanda, che non viene restituito nemmeno se la domanda non va a buon fine.

Il vincolo del de minimis

L'agevolazione è concessa in regime de minimis: si somma agli altri aiuti pubblici ricevuti nel triennio e concorre al tetto complessivo previsto dal regolamento europeo. Prima di presentare domanda va verificato quanto si è già utilizzato, perché la parte eccedente non è concedibile.

Chi può partecipare

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Documenti da scaricare

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da IRFIS FinSicilia S.p.A., che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

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Ultimo controllo della fonte: 27 agosto 2026.