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Aperto

Contratti di sviluppo - Nuovo sportello semiconduttori

Ministero delle Imprese e del Made in Italy · Decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 dicembre 2014; Decreto ministeriale 14 settembre 2023 - Modifiche alla disciplina attuativa dei contratti di sviluppo; Decreto direttoriale 11 aprile 20

Scala dei Turchi, Realmonte · foto Vincenzo Lana (CC BY-SA 4.0)

Incentivo dedicato allo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori, rivolto a imprese di qualsiasi dimensione che intendano realizzare programmi di sviluppo industriale e progetti di ricerca e innovazione. Prevede forme di finanziamento agevolato, contributi in conto interesse e contributi a fondo perduto gestiti tramite Contratti di sviluppo.

Aperto dal
30 aprile 2024
Come si ottiene
Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
Fondi totali del bando
3.292.000.000 €
dove sta scritto
Alla misura sono destinate le risorse del Fondo istituito dall’articolo 23, comma 1 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, che ha una dotazione di 3,292 miliardi di euro.
Atto di riferimento
Decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 dicembre 2014; Decreto ministeriale 14 settembre 2023 - Modifiche alla disciplina attuativa dei contratti di sviluppo; Decreto direttoriale 11 aprile 20

Di cosa si tratta

Si apre uno sportello dedicato ai «Contratti di sviluppo» per rafforzare la filiera italiana dei semiconduttori. In parole semplici: il Ministero mette a disposizione risorse per finanziare programmi industriali (nuovi stabilimenti, riconversione di siti esistenti, impianti, attrezzature) e attività di ricerca e innovazione legate ai microprocessori e ai chip.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi). Puoi partecipare da solo o insieme ad altre imprese: il programma può essere realizzato in forma congiunta anche tramite un contratto di rete (cioè un accordo tra imprese per fare insieme il progetto).

I programmi devono rispettare le regole del Decreto ministeriale 9 dicembre 2014 (la disciplina dei Contratti di sviluppo). Se il tuo progetto richiede agevolazioni statali, alcune procedure particolari possono essere applicate (vedi sotto).

Quanto si può ottenere

La pagina ufficiale indica la dotazione complessiva dello sportello: 3.292.000.000 €. Non sono però riportati limiti minimi o massimi di contributo né percentuali di copertura: il bando ufficiale non specifica importi o intensità di aiuto per i singoli progetti nella pagina consultata.

Un'informazione importante già presente nel provvedimento: per i programmi con spese ammissibili pari o superiori a 50 milioni di euro, e per quelli per i quali l'impresa chiede l'applicazione del Chips Act (normativa europea per rafforzare la produzione di semiconduttori), la concessione delle agevolazioni è subordinata alla sottoscrizione di uno specifico accordo fra Ministero, Agenzia (Invitalia) e impresa.

Quali spese sono ammesse

  • Investimenti materiali: impianti, macchinari, attrezzature, immobili, terreni.
  • Investimenti immateriali: brevetti, licenze, know‑how, diritti di brevetto, conoscenze tecniche non brevettate.
  • Costi di progettazione, studi e consulenze; costi della ricerca (personale, contratti di ricerca), ammortamenti legati a beni e brevetti acquisiti.
  • Materie prime, consumabili e merci; spese generali.
  • Altri costi collegati allo sviluppo industriale e alla tutela ambientale richiesti dal progetto.

Nota: la pagina riporta categorie generali di spesa ammissibile, ma non indica per ogni voce limiti specifici o percentuali di rimborso. Per dettagli sui singoli costi ammessi e sulle modalità di rendicontazione bisogna consultare il testo del provvedimento e la modulistica ufficiale.

Come si presenta la domanda

Le istanze potevano essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 30 aprile 2024. La pagina ufficiale non descrive la piattaforma o le credenziali richieste (SPID/CIE, firma digitale o PEC) né il formato esatto della domanda: per queste informazioni devi consultare il sito del Ministero o il provvedimento completo.

Cosa conviene sapere

  • Fondi limitati: lo sportello ha una dotazione totale di 3,292 miliardi e la chiusura avverrà «ad esaurimento risorse» (cioè quando i soldi stanziati saranno assegnati).
  • Progetti grandi o con Chips Act: se il progetto supera i 50 milioni di spese ammissibili, o se chiedi l'applicazione del Chips Act, la concessione richiede un accordo specifico con il Ministero e Invitalia; questo può allungare i tempi e richiedere negoziazioni aggiuntive.
  • Notifica alla Commissione Europea: alcune agevolazioni possono essere concesse solo dopo la notifica individuale alla Commissione europea (cioè l'invio del progetto alla UE per autorizzazione). Questo procedimento può richiedere tempo e condizionare i termini di erogazione.
  • Normativa e conformità: i programmi devono risultare conformi al Decreto ministeriale 9 dicembre 2014 e alle modifiche successive (es. decreto ministeriale 14 settembre 2023). Se non sei sicuro che il tuo progetto rientri, chiedi supporto tecnico o legale prima di investire risorse nella domanda.
  • Documenti che richiedono tempo: per progetti di grandi dimensioni potresti dover predisporre perizie tecniche, piani industriali dettagliati, studi di impatto ambientale e preventivi di fornitura. Prevedi tempo per raccogliere tutto.
  • Gestore: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è il soggetto gestore; l'attuazione può coinvolgere Invitalia per la fase istruttoria e di erogazione.
  • Dove trovare il bando completo: consulta la pagina ufficiale del Ministero (https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/semiconduttori) e i provvedimenti citati (Decreto MISE 9/12/2014; DM 14/9/2023; Decreto direttoriale 11/4/2024) per i testi integrali e la modulistica.

Se ti interessa candidare un progetto, inizia raccogliendo: piano industriale, preventivi e capitolati per macchinari e impianti, documentazione societaria aggiornata, e una prima stima delle spese ammissibili. Per progetti importanti (vicini o sopra i 50 milioni) valuta di contattare il Ministero o Invitalia già nelle fasi preliminari.

Chi può partecipare

  • I programmi di sviluppo devono avere ad oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di un programma di sviluppo industriale o per la tutela ambientale.
  • I programmi devono risultare conformi con quanto disposto dal decreto ministeriale 9 dicembre 2014 e ss.mm.ii.
  • I programmi possono essere realizzati in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

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Documenti da scaricare

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su Incentivi.gov.it

Ultimo controllo della fonte: 27 agosto 2026.