Misura da 448 milioni per la trasformazione tecnologica, digitale ed ecologica delle PMI del Mezzogiorno, Sicilia compresa. Il Ministero ha annunciato la riapertura per il 2026, ma i termini e le modalità di presentazione saranno fissati con un provvedimento successivo: al momento non esiste una data di apertura dello sportello.
- Copre
- 75% della spesa
dove sta scritto
Agevolazione fino al 75% delle spese: «il 35% nella forma del contributo a fondo perduto […] e il 40% nella forma del finanziamento agevolato».Controllato sulla fonte ufficiale il 6 agosto 2026.
- Puoi ottenere fino a
- 5.000.000 €
dove sta scritto
Programmi di investimento ammissibili da 750.000 euro a 5 milioni di euro.Controllato sulla fonte ufficiale il 6 agosto 2026.
- Come si ottiene
- Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
- Fondi totali del bando
- 448.000.000 €
dove sta scritto
Dotazione complessiva di 448 milioni di euro: 216 milioni dal Programma nazionale Ricerca e 224 milioni da restituzioni di programmi precedenti.Controllato sulla fonte ufficiale il 6 agosto 2026.
Di cosa si tratta
Un bando del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) che finanzia investimenti innovativi, digitali e sostenibili delle micro, piccole e medie imprese (PMI) nelle regioni del Sud: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. La dotazione iniziale è di 448 milioni di euro. L’obiettivo è favorire la trasformazione tecnologica e la transizione green delle imprese, in continuità con il piano Transizione 4.0.
Chi può partecipare
Puoi partecipare se sei una micro, piccola o media impresa che opera in una delle regioni elencate. Il testo ufficiale specifica che una quota del 25% delle risorse è riservata alle micro imprese e alle PMI (cioè una parte dei fondi sarà destinata prioritariamente alle aziende di dimensione più piccola).
Quanto si può ottenere
Le agevolazioni possono coprire fino al 75% delle spese ammissibili. Questo 75% è così ripartito: 35% come contributo a fondo perduto (cioè non va restituito) e 40% come finanziamento agevolato (cioè prestito senza interessi, con piano di ammortamento fino a 7 anni). La dotazione complessiva del bando è di 448.000.000 euro.
Esempio pratico: su una spesa ammissibile di 1.000.000 di euro il sostegno massimo possibile è 750.000 euro: 350.000 euro a fondo perduto e 400.000 euro come finanziamento agevolato.
Quali spese sono ammesse
Possono essere finanziate spese per:
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
- opere murarie (ma al massimo il 40% del totale dei costi può essere destinato a opere murarie);
- programmi informatici e licenze;
- certificazioni ambientali;
- spese per servizi di consulenza specialistica ed energetica, entro limiti definiti nel testo ufficiale.
Importante: l’investimento complessivo che presenti deve essere compreso tra 750.000 euro e 5.000.000 euro.
Requisiti tecnici richiesti
Il progetto deve utilizzare tecnologie «abilitanti» per la trasformazione digitale e tecnologica dell’azienda. Tra le tecnologie citate nel bando trovi: advanced manufacturing solutions, additive manufacturing (stampa 3D), realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, IoT e industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics, intelligenza artificiale e blockchain. Il bando dà un punteggio maggiore ai progetti con forte sostenibilità ambientale (economia circolare, efficienza energetica, innovazione dei processi produttivi).
Tempi di realizzazione
I lavori devono iniziare dopo la presentazione della domanda e devono essere completati entro 18 mesi dalla data di avvio.
Come si presenta la domanda
Le imprese possono presentare una sola domanda tramite la piattaforma messa a disposizione da Invitalia, che gestisce la misura per conto del MIMIT. Il testo ufficiale dice che i termini e le modalità saranno stabiliti con un successivo provvedimento ministeriale; quindi al momento la pagina ufficiale non indica la data di apertura, né i dettagli sulla documentazione elettronica richiesta (SPID, firma digitale, PEC ecc.).
Cosa conviene sapere
- Procedura a sportello: il bando sarà gestito con una "procedura a sportello" (cioè le domande vengono valutate e ammesse in ordine cronologico fino a esaurimento risorse). Questo significa che la rapidità nella presentazione può essere importante.
- Attenzione ai documenti: prepara per tempo preventivi, progetto tecnico, quadro economico e il cronoprogramma di avvio lavori (i lavori devono partire dopo la domanda). Alcuni documenti tecnici o perizie possono richiedere tempi lunghi.
- Massimale e limite per le opere: ricorda che l’importo minimo ammissibile è 750.000 euro e che le opere murarie non possono superare il 40% del totale dei costi.
- Quota riservata alle micro imprese: il 25% delle risorse è riservato alle micro e alle piccole imprese, quindi anche aziende molto piccole hanno una quota dedicata.
- Fonti dei fondi: le risorse derivano in parte da fondi del PNR e in parte da rientri di altri programmi; ulteriori risorse potrebbero essere aggiunte in futuro.
- Scadenza e modalità precise: la pagina ufficiale non indica la data di apertura né le modalità complete di invio. I termini saranno pubblicati con un provvedimento successivo. Controlla le pagine del MIMIT e di Invitalia per gli aggiornamenti.
Per approfondire: leggi il Decreto ministeriale 18 marzo 2026 - "Sostegno investimenti innovativi e sostenibili di micro, piccole e medie imprese" e monitora il sito di Invitalia per la piattaforma di presentazione delle istanze e per il provvedimento che fisserà termini e modalità.
Chi può partecipare
- Le spese previste dovranno essere comprese tra 750mila euro e 5 milioni di euro.
- I lavori dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e completati entro 18 mesi.
- Le imprese interessate potranno presentare una sola domanda tramite la piattaforma messa a disposizione da Invitalia , soggetto gestore della misura per conto del MIMIT.
- Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura a sportello nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Ultimo controllo della fonte: 27 agosto 2026.
