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Contratto di sviluppo

Invitalia S.p.A.

Saline Ettore Infersa, Marsala · foto Gianclaudio Marino (CC BY-SA 4.0)

Strumento rivolto a imprese italiane ed estere di ogni dimensione per sostenere investimenti di grandi dimensioni nei settori industriale, agroindustriale, turistico e della tutela ambientale. Prevede contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e contributo in conto interessi gestiti da Invitalia.

Come si ottiene
A punteggioLe domande vengono confrontate fra loro e messe in graduatoria: qui conta la qualità del progetto, non la velocità. In gergo si dice «procedura valutativa».
Fondi totali del bando
1.700.000.000 €

Di cosa si tratta

Il Contratto di sviluppo è lo strumento di Invitalia per finanziare grandi investimenti nei settori industriale, agroindustriale, turistico e della tutela ambientale. In pratica: serve a supportare progetti che prevedono la costruzione o l'ampliamento di impianti, investimenti produttivi e attività di ricerca e sviluppo collegate.

Con il Decreto Ministeriale del 24 novembre 2025 alle regole dei Contratti di sviluppo è stata applicata anche la sezione 6 del CISAF (un quadro di aiuti UE per le tecnologie pulite). Questo significa che progetti legati a tecnologie a zero emissioni nette, ai loro componenti principali e alla produzione di materie prime critiche possono essere trattati secondo quel regime. L'applicazione del DM può essere estesa, su richiesta, anche a domande già presentate. Gli aiuti possono essere concessi fino al 31 dicembre 2030 (cioè lo Stato può erogare gli incentivi fino a quella data).

Chi può partecipare

  • Imprese italiane ed estere di ogni dimensione (micro, piccole, medie, grandi). In pratica: la dimensione legale dell'impresa non esclude la partecipazione, ma valgono i limiti minimi di investimento descritti sotto.
  • Nel contratto ci deve essere un'impresa proponente (chi promuove l'iniziativa).
  • Possono esserci fino a 4 imprese aderenti: sono altre aziende che realizzano parti dell'investimento all'interno dello stesso contratto.
  • Possono partecipare anche soggetti coinvolti in progetti di ricerca, sviluppo e innovazione collegati al programma.

Requisiti economici principali (riportati nella pagina ufficiale): investimento minimo 20 milioni di euro; questo minimo si riduce a 7,5 milioni per progetti di trasformazione dei prodotti agricoli e per progetti turistici localizzati nelle aree interne o che riguardano il recupero di strutture dismesse. Per investimenti strategici di almeno 50 milioni è prevista una procedura “fast track” (cioè una valutazione più rapida).

Quanto si può ottenere

La pagina ufficiale non indica importi o percentuali precise: non troverai lì una somma massima, una percentuale di cofinanziamento o un tetto generale. Riporta invece i tipi di agevolazione che possono essere concessi. L'entità effettiva dell'aiuto dipende dal tipo di progetto, dalla localizzazione e dalla dimensione dell'impresa.

  • Contributo a fondo perduto in conto impianti — somma non rimborsabile destinata agli impianti (cioè ai beni strumentali/immobili legati alla produzione).
  • Contributo a fondo perduto alla spesa — somma non rimborsabile destinata a coprire parte delle spese ammissibili.
  • Finanziamento agevolato — prestito con condizioni più favorevoli rispetto al mercato (tassi o durata agevolati).
  • Contributo in conto interessi — lo Stato copre parte degli interessi sul finanziamento, riducendo il costo del prestito.

Quali spese sono ammesse

La pagina descrive che il programma è composto da progetti di investimento e, se presenti, da progetti di ricerca e sviluppo strettamente collegati. Tuttavia non fornisce un elenco dettagliato delle singole voci di spesa ammesse (ad es. macchinari, opere edili, consulenze, ecc.). Per l'elenco preciso delle spese ammissibili e delle regole di rendicontazione la pagina rimanda alla modulistica e alla documentazione per le imprese ammesse.

Come si presenta la domanda

La pagina riporta il pulsante "Presenta la domanda" e mette a disposizione la possibilità di richiedere un appuntamento con il personale di Invitalia tramite l'area personale per verificare la compatibilità dell'iniziativa con lo strumento. Non sono invece specificati i dettagli tecnici della presentazione (ad esempio: piattaforma precisa, obbligo SPID/CIE o firma digitale, invio via PEC, orario di apertura dello sportello). Se ti interessa presentare domanda, conviene prima richiedere l'appuntamento dall'area personale per avere chiarimenti su come procedere.

Cosa conviene sapere

  • Importi complessivi disponibili e percentuali di aiuto non sono indicati nella pagina del Contratto di sviluppo: per sapere quanto puoi ottenere dovrai consultare la modulistica specifica o chiedere un appuntamento con Invitalia.
  • Ci sono sportelli tematici e novità frequenti: ad esempio sul sito sono segnalati sportelli per automotive, semiconduttori, Net Zero, rinnovabili e batterie, PNRR. Alcuni sportelli possono essere temporaneamente chiusi per esaurimento termini o aggiornamenti (la pagina riporta avvisi di chiusura temporanea per alcune linee in date specifiche).
  • Per progetti legati a tecnologie pulite o materie prime critiche si applica la disciplina CISAF (DM 24/11/2025); puoi chiedere che questa disciplina venga applicata anche a domande già presentate.
  • Per investimenti molto grandi (≥50 milioni) esiste la procedura "fast track" che accelera la valutazione — utile se hai un piano che supera quella soglia.
  • La pagina propone la modulistica e le indicazioni per la rendicontazione per chi viene ammesso: preparati a dover produrre documenti tecnici (progetto, preventivi, piano finanziario) e a seguire le regole di rendicontazione indicate da Invitalia.
  • Lo stato dell'incentivo è indicato come "Attivo" ma le condizioni, le risorse e i termini possono cambiare: controlla sempre la pagina ufficiale prima di avviare le pratiche.

Se vuoi capire rapidamente se il tuo progetto può rientrare: verifica prima l'ammontare dell'investimento e il settore. Se soddisfi i minimi (20 milioni, o 7,5 milioni per i casi previsti) richiedi un appuntamento tramite la tua area personale su Invitalia per un primo check di fattibilità.

Per saperne di più

La pagina mette a disposizione una brochure, slide e la modulistica per chi è ammesso; puoi anche chiedere un appuntamento via area personale per confrontarti con il personale di Invitalia.

Chi può partecipare

  • Per investimenti strategici di almeno 50 milioni di euro è prevista una procedura “fast track” con tempi di valutazione più rapidi.
  • Gli incentivi sono rivolti alle Imprese italiane ed estere di ogni dimensione.
  • Impresa proponente , che promuove l’iniziativa imprenditoriale;
  • eventuali  Imprese aderenti (fino a un massimo di 4), che realizzano progetti di investimento nell’ambito dello stesso contratto di sviluppo;
  • soggetti partecipanti  agli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

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Documenti da scaricare

ApertoCamera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura del Sud Est Sicilia

Bando per la concessione di voucher alle MPMI del settore Turismo per la sicurezza pubblica e la prevenzione delle situazioni di pericolo. Regime de minimis. Anno 2026

Bando della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia per la concessione di voucher rivolti alle MPMI del settore Turismo per interventi di sicurezza pubblica e prevenzione delle situazioni di pericolo. L'agevolazione è concessa in regime de minimis, anno 2026. Nella pagina non sono indicati importi né termini di presentazione.

Domande entroda verificare
Copreda verificare
Fino ada verificare
Come si ottieneda verificare
Vedi il bando →

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Invitalia S.p.A., che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su Invitalia ↗

Ultimo controllo della fonte: 18 ottobre 2026.