Misura ISMEA per favorire l'imprenditoria femminile in agricoltura: finanzia progetti di sviluppo e consolidamento di aziende agricole condotte da donne attraverso mutui agevolati e contributi a favore di imprese condotte e amministrate da donne.
- Copre
- 35% della spesa
dove sta scritto
contributo fino al 35% del valore del progetto,
- Puoi ottenere fino a
- 1.500.000 €
dove sta scritto
limite massimo di intervento di ISMEA entro 1,5 milioni di euro per singolo progetto.
- Fondi totali del bando
- 5.000.000 €
dove sta scritto
incrementandone la dotazione, per l'anno 2022, di 5 milioni di euro.
- Atto di riferimento
- D.M. Donne in Campo (G.U. n.212 del 26 agosto 2020); Titolo I, Capo III, D. Lgs 185/2000; legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, comma 506
Di cosa si tratta
Il bando "Donne in campo" gestito da ISMEA finanzia progetti per lo sviluppo o il consolidamento di aziende agricole condotte da donne. L'obiettivo è sostenere investimenti che migliorano resa, sostenibilità ambientale, benessere degli animali e infrastrutture legate alla produzione e alla trasformazione/commercializzazione dei prodotti agricoli.
Chi può partecipare
Puoi presentare domanda se sei titolare di una azienda agricola micro, piccola o media e l'azienda è condotta e amministrata da donne, in forma singola o associata. Per le società il testo indica che oltre la metà delle quote di partecipazione devono appartenere a donne (o a giovani, dove previsto): in pratica le donne devono detenere più del 50% delle quote. Il bando parla anche di imprese condotte da donne di qualsiasi età (cioè non ci sono limiti d'età per la titolare).
Quanto si può ottenere
La pagina ufficiale specifica diverse misure di intervento. Dati verificati forniti separatamente: dotazione complessiva del fondo 5.000.000 euro; contributo massimo concedibile per impresa 1.500.000 euro; il contributo (la parte a fondo perduto) copre il 35% della spesa ammessa.
Nel testo ufficiale si trovano inoltre queste indicazioni (leggile come parti del bando):
- contributo fino al 35% del valore del progetto (cioè una parte a fondo perduto);
- mutuo a tasso zero fino al 60% del valore del progetto (cioè un finanziamento che va rimborsato ma senza interessi);
- limite massimo di intervento ISMEA per singolo progetto: 1,5 milioni di euro.
Esempio semplice: su un progetto da 100.000 euro, il contributo al 35% sarebbe 35.000 euro. Se il mutuo agevolato copre il 60%, quello sarebbe 60.000 euro (ma le percentuali effettive applicate al tuo progetto vanno verificate nel testo ufficiale e nelle Istruzioni Applicative).
Quali spese sono ammesse
La pagina elenca le spese che possono essere finanziate. Tra queste:
- studio di fattibilità (fino al 2% dell'investimento);
- opere agronomiche ed edilizie e oneri per le concessioni;
- acquisto di macchinari, attrezzature e realizzazione di impianti;
- acquisto di beni pluriennali;
- acquisto di terreni (ma non oltre il 10% dell'investimento complessivo);
- servizi di progettazione (la loro somma con lo studio di fattibilità non può superare il 12% dell'investimento);
- formazione specialistica di soci e dipendenti, se funzionale al progetto.
Come si presenta la domanda
La pagina ufficiale indica che la domanda va presentata esclusivamente attraverso il portale dedicato di ISMEA. Il testo qui consultato non specifica però la procedura dettagliata (se è richiesta identità digitale SPID/CIE, firma digitale, PEC, orari di apertura o finestre di invio). Vedi la sezione "Istruzioni Applicative" o contatta l'URP per i dettagli operativi.
Cosa conviene sapere
- Dotazione e limiti: fondo totale 5.000.000 euro; contributo massimo per impresa 1.500.000 euro; contributo pubblico pari al 35% della spesa ammessa (dati verificati riportati). Questo significa che i fondi possono esaurirsi: presentare una buona documentazione con anticipo è utile.
- Il bando parla anche di un mutuo agevolato a tasso zero che può accompagnare il contributo. Un mutuo a tasso zero è un prestito che devi rimborsare ma senza pagare interessi; verifica durata e percentuale che ti può essere concessa (in alcuni punti della pagina si parla di mutui fino a 300.000 euro e in altri fino al 60% del progetto: ci sono formulazioni diverse nel testo ufficiale, quindi controlla le Istruzioni Applicative o il decreto di riferimento).
- Documenti tecnici: tra le spese ammesse ci sono studio di fattibilità e progettazione. Se il tuo progetto li richiede, calcola tempi e costi per farli prima di chiedere il finanziamento.
- Scadenza: la pagina consultata non indica una data di scadenza. Se hai intenzione di partecipare, controlla frequentemente il portale ISMEA o contatta l'URP per sapere quando aprono i termini e le modalità precise di invio.
- Contatti utili: URP ISMEA tel. +39 06 85568-319 / +39 06 85568-260, email urp@ismea.it (orari nel sito). Per informazioni tecniche guarda le "Istruzioni Applicative" e il D.M. citato (D.M. Donne in Campo, G.U. n.212 del 26/08/2020).
- Leggi di riferimento: il bando si basa sul Titolo I, Capo III del D. Lgs. 185/2000 e sulla legge di bilancio 2022; controlla questi riferimenti se ti interessa conoscere regole dettagliate (es. requisiti societari o criteri di valutazione).
Se vuoi, posso aiutarti a verificare i requisiti della tua azienda con le informazioni che mi dai (forma giuridica, composizione delle quote, tipo di progetto e costo previsto) e dirti quali punti del bando e delle Istruzioni Applicative dovresti leggere con attenzione.
Chi può partecipare
- aziende micro, piccole e medie condotte e amministrate da donne, in forma singola o associata
- imprese condotte da donne, di qualsiasi età
- per le società: maggioranza, per oltre la metà, delle quote di partecipazione di donne o giovani
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da ISMEA, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Ultimo controllo della fonte: 25 ottobre 2026.
