Avviso rivolto alle imprese manifatturiere per finanziare investimenti per la riqualificazione, il potenziamento e l'insediamento di unità produttive nei territori dei Consorzi industriali interessati. Contributi concessi in conto impianti in regime de minimis.
- Domande entro
- 28 novembre 2026
dove sta scritto
Le domande di agevolazione possono essere presentate a decorrere dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026 e fino alle ore 12:00 del 28 novembre 2026 , secondo le modalità previste dal medesimo decreto e dall’Avviso pubblico.
- Aperto dal
- 28 settembre 2026
- Copre
- 100% della spesa
dove sta scritto
Il contributo è concesso in conto impianti, in regime “de minimis”, fino al 100 per cento delle spese ammesse e nel limite massimo di 300.000 euro per impresa beneficiaria .
- Puoi ottenere fino a
- 300.000 €
dove sta scritto
Il contributo è concesso in conto impianti, in regime “de minimis”, fino al 100 per cento delle spese ammesse e nel limite massimo di 300.000 euro per impresa beneficiaria .
- Come si ottiene
- Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
- Fondi totali del bando
- 120.000.000 €
dove sta scritto
La nuova edizione del Fondo mette a disposizione complessivamente 120 milioni di euro , ripartiti tra sei ambiti territoriali :
- Atto di riferimento
- DPCM 19 maggio 2025; Decreto del Capo Dipartimento n. 262 del 18 giugno 2026; Decreto DPCoe n. 382 del 24 luglio 2026; Avviso pubblico allegato
Di cosa si tratta
Un fondo che concede contributi per aiutare le imprese manifatturiere a riqualificare, potenziare o insediare unità produttive in aree gestite da specifici Consorzi industriali. L’intervento copre le spese per lavori strettamente funzionali all’investimento, acquisto di macchinari nuovi, installazione, e investimenti in beni immateriali e tecnologie innovative.
Chi può partecipare
- Imprese manifatturiere identificate dalla sezione C della classificazione ATECO 2025 (cioè attività industriali di trasformazione).
- Devono avere un’unità produttiva o prevedere di aprirne una nuova nei territori comunali di competenza dei Consorzi industriali interessati (la misura è ripartita su sei ambiti: cinque riferiti al Consorzio Industriale del Lazio e uno al Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno – Piceno Consind).
- Per i dettagli su esclusioni, requisiti specifici o criteri territoriali, vedi l’Avviso pubblico e il Decreto allegati (qui la scheda non può sostituire il testo ufficiale).
Quanto si può ottenere
- Dotazione complessiva del fondo: 120.000.000 euro.
- Contributo concesso fino al 100% delle spese ammesse (cioè la misura può coprire tutta la spesa ammissibile).
- Contributo massimo per impresa beneficiaria: 300.000 euro (quindi se la spesa ammissibile è superiore, il contributo non potrà superare 300.000 euro).
Esempi concreti: su una spesa ammissibile di 50.000 euro, il contributo può essere 50.000 euro (copertura 100%). Se la spesa ammissibile è 400.000 euro, il contributo massimo sarà 300.000 euro (perché esiste il tetto per impresa).
Quali spese sono ammesse
- Spese sostenute nel periodo dall'8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028.
- Opere murarie e impiantistiche strettamente funzionali all'investimento.
- Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, comprese le spese di installazione.
- Investimenti in beni immateriali e tecnologie innovative.
Per l’elenco completo delle spese ammissibili e delle esclusioni vedi l’Avviso pubblico allegato.
Come si presenta la domanda
- Domande esclusivamente in modalità telematica tramite l’Area riservata del sito di Invitalia.
- Registrazione alla piattaforma possibile a partire dal 31 luglio 2026 (la registrazione serve solo per accedere alla procedura e non dà priorità).
- Finestra per l’invio: dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 28 novembre 2026; l’istruttoria sarà avviata dopo la chiusura dello sportello rispettando l’ordine cronologico delle domande presentate.
- Per accedere alla piattaforma è richiesto SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE) (sono strumenti per l’identità digitale).
- La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa (firma elettronica qualificata) e occorre una casella PEC attiva risultante dal Registro delle imprese per tutta la durata del procedimento (PEC = posta elettronica certificata, serve per le comunicazioni ufficiali).
Invitalia pubblicherà le istruzioni operative, i moduli e gli schemi per compilare la domanda: consulta la sezione dedicata sul sito di Invitalia per i dettagli tecnici e la modulistica.
Cosa conviene sapere
- Scadenze fisse: aperto dalle 12:00 del 28/09/2026 fino alle 12:00 del 28/11/2026. Non c’è una graduatoria «live»: le pratiche saranno lavorate dopo la chiusura in ordine cronologico di arrivo.
- Registrazione dal 31/07/2026: fallo per tempo, ma la registrazione non dà alcun vantaggio sulla priorità di assegnazione del protocollo.
- Verifica già ora di avere SPID/CNS/CIE funzionante, firma digitale del legale rappresentante e una PEC attiva iscritta al Registro delle imprese: sono richieste esplicitamente e possono richiedere tempo per essere attivate o aggiornate.
- Le spese devono essere sostenute nel periodo indicato (8/5/2024–31/12/2028): prepara fatture e documentazione che provino le date di spesa.
- Si tratta di contributi concessi in regime “de minimis” (cioè entro il tetto degli aiuti pubblici che uno stesso soggetto può ricevere in un periodo di riferimento): controlla il massimale de minimis applicabile al tuo caso consultando la normativa aggiornata o l’Avviso).
- Per tutte le specifiche su ammissibilità, documentazione richiesta, criteri di valutazione e modalità di rendicontazione occorre leggere il Decreto e l’Avviso pubblico allegati: questa scheda riassume i punti principali ma non sostituisce il testo ufficiale.
Chi può partecipare
- imprese manifatturiere identificate dalla sezione C della classificazione ATECO 2025
- avere un'unità produttiva o intendere insediarne una nuova nei territori comunali di competenza dei Consorzi industriali interessati
- presentazione esclusivamente in modalità telematica tramite l'Area riservata del sito di Invitalia
- accesso alla piattaforma mediante SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d'Identità Elettronica (CIE)
- domanda firmata digitalmente dal legale rappresentante dell'impresa
- casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e risultante dal Registro delle imprese per tutta la durata del procedimento
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Presidenza del Consiglio dei Ministri, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Apri il bando su Dipartimento per le Politiche di Coesione ↗
Ultimo controllo della fonte: 19 ottobre 2026.
