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ContributiImpresaSiciliaBandi e agevolazioni per le imprese
Aperto

Fondo di contrasto alla deindustrializzazione - Avviso pubblico seconda edizione 2026

Dipartimento per le politiche di coesione (Presidenza del Consiglio dei Ministri) · DPCM 19 maggio 2025; Decreto del Capo Dipartimento n. 262 del 18 giugno 2026; Decreto DPCoe n. 382 del 24 luglio 2026; Avviso pubblico allegato

Saline Ettore Infersa, Marsala · foto Gianclaudio Marino (CC BY-SA 4.0)

Avviso rivolto alle imprese manifatturiere per finanziare investimenti per la riqualificazione, il potenziamento e l'insediamento di unità produttive nei territori dei Consorzi industriali interessati. Contributi concessi in conto impianti in regime de minimis.

Domande entro
28 novembre 2026
dove sta scritto
Le domande di agevolazione possono essere presentate a decorrere dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026 e fino alle ore 12:00 del 28 novembre 2026 , secondo le modalità previste dal medesimo decreto e dall’Avviso pubblico.
Aperto dal
28 settembre 2026
Copre
100% della spesa
dove sta scritto
Il contributo è concesso in conto impianti, in regime “de minimis”, fino al 100 per cento delle spese ammesse e nel limite massimo di 300.000 euro per impresa beneficiaria .
Puoi ottenere fino a
300.000 €
dove sta scritto
Il contributo è concesso in conto impianti, in regime “de minimis”, fino al 100 per cento delle spese ammesse e nel limite massimo di 300.000 euro per impresa beneficiaria .
Come si ottiene
Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
Fondi totali del bando
120.000.000 €
dove sta scritto
La nuova edizione del Fondo mette a disposizione complessivamente 120 milioni di euro , ripartiti tra sei ambiti territoriali :
Atto di riferimento
DPCM 19 maggio 2025; Decreto del Capo Dipartimento n. 262 del 18 giugno 2026; Decreto DPCoe n. 382 del 24 luglio 2026; Avviso pubblico allegato

Di cosa si tratta

Un fondo che concede contributi per aiutare le imprese manifatturiere a riqualificare, potenziare o insediare unità produttive in aree gestite da specifici Consorzi industriali. L’intervento copre le spese per lavori strettamente funzionali all’investimento, acquisto di macchinari nuovi, installazione, e investimenti in beni immateriali e tecnologie innovative.

Chi può partecipare

  • Imprese manifatturiere identificate dalla sezione C della classificazione ATECO 2025 (cioè attività industriali di trasformazione).
  • Devono avere un’unità produttiva o prevedere di aprirne una nuova nei territori comunali di competenza dei Consorzi industriali interessati (la misura è ripartita su sei ambiti: cinque riferiti al Consorzio Industriale del Lazio e uno al Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno – Piceno Consind).
  • Per i dettagli su esclusioni, requisiti specifici o criteri territoriali, vedi l’Avviso pubblico e il Decreto allegati (qui la scheda non può sostituire il testo ufficiale).

Quanto si può ottenere

  • Dotazione complessiva del fondo: 120.000.000 euro.
  • Contributo concesso fino al 100% delle spese ammesse (cioè la misura può coprire tutta la spesa ammissibile).
  • Contributo massimo per impresa beneficiaria: 300.000 euro (quindi se la spesa ammissibile è superiore, il contributo non potrà superare 300.000 euro).

Esempi concreti: su una spesa ammissibile di 50.000 euro, il contributo può essere 50.000 euro (copertura 100%). Se la spesa ammissibile è 400.000 euro, il contributo massimo sarà 300.000 euro (perché esiste il tetto per impresa).

Quali spese sono ammesse

  • Spese sostenute nel periodo dall'8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028.
  • Opere murarie e impiantistiche strettamente funzionali all'investimento.
  • Acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica, comprese le spese di installazione.
  • Investimenti in beni immateriali e tecnologie innovative.

Per l’elenco completo delle spese ammissibili e delle esclusioni vedi l’Avviso pubblico allegato.

Come si presenta la domanda

  • Domande esclusivamente in modalità telematica tramite l’Area riservata del sito di Invitalia.
  • Registrazione alla piattaforma possibile a partire dal 31 luglio 2026 (la registrazione serve solo per accedere alla procedura e non dà priorità).
  • Finestra per l’invio: dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 28 novembre 2026; l’istruttoria sarà avviata dopo la chiusura dello sportello rispettando l’ordine cronologico delle domande presentate.
  • Per accedere alla piattaforma è richiesto SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE) (sono strumenti per l’identità digitale).
  • La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa (firma elettronica qualificata) e occorre una casella PEC attiva risultante dal Registro delle imprese per tutta la durata del procedimento (PEC = posta elettronica certificata, serve per le comunicazioni ufficiali).

Invitalia pubblicherà le istruzioni operative, i moduli e gli schemi per compilare la domanda: consulta la sezione dedicata sul sito di Invitalia per i dettagli tecnici e la modulistica.

Cosa conviene sapere

  • Scadenze fisse: aperto dalle 12:00 del 28/09/2026 fino alle 12:00 del 28/11/2026. Non c’è una graduatoria «live»: le pratiche saranno lavorate dopo la chiusura in ordine cronologico di arrivo.
  • Registrazione dal 31/07/2026: fallo per tempo, ma la registrazione non dà alcun vantaggio sulla priorità di assegnazione del protocollo.
  • Verifica già ora di avere SPID/CNS/CIE funzionante, firma digitale del legale rappresentante e una PEC attiva iscritta al Registro delle imprese: sono richieste esplicitamente e possono richiedere tempo per essere attivate o aggiornate.
  • Le spese devono essere sostenute nel periodo indicato (8/5/2024–31/12/2028): prepara fatture e documentazione che provino le date di spesa.
  • Si tratta di contributi concessi in regime “de minimis” (cioè entro il tetto degli aiuti pubblici che uno stesso soggetto può ricevere in un periodo di riferimento): controlla il massimale de minimis applicabile al tuo caso consultando la normativa aggiornata o l’Avviso).
  • Per tutte le specifiche su ammissibilità, documentazione richiesta, criteri di valutazione e modalità di rendicontazione occorre leggere il Decreto e l’Avviso pubblico allegati: questa scheda riassume i punti principali ma non sostituisce il testo ufficiale.

Chi può partecipare

  • imprese manifatturiere identificate dalla sezione C della classificazione ATECO 2025
  • avere un'unità produttiva o intendere insediarne una nuova nei territori comunali di competenza dei Consorzi industriali interessati
  • presentazione esclusivamente in modalità telematica tramite l'Area riservata del sito di Invitalia
  • accesso alla piattaforma mediante SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d'Identità Elettronica (CIE)
  • domanda firmata digitalmente dal legale rappresentante dell'impresa
  • casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e risultante dal Registro delle imprese per tutta la durata del procedimento

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Documenti da scaricare

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Presidenza del Consiglio dei Ministri, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su Dipartimento per le Politiche di Coesione ↗

Ultimo controllo della fonte: 19 ottobre 2026.