Avviso del Ministero dell'Agricoltura per contributi a iniziative di valorizzazione nel settore agricolo e agroalimentare a livello locale, regionale e interregionale per il 2026. Scadenza per la presentazione dei progetti: 15 ottobre 2026.
- Domande entro
- 15 ottobre 2026
dove sta scritto
Scadenza per la presentazione dei progetti: 15 ottobre 2026
- Atto di riferimento
- Decreto direttoriale n. 371890 del 29 luglio 2026, recante "criteri e modalità per la concessione di contributi per l'anno 2026 per le iniziative di rilievo locale, regionale e interregionale ai sensi
Di cosa si tratta
Un avviso del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) per assegnare contributi a iniziative di rilievo locale, regionale o interregionale che servono a valorizzare prodotti, filiere o territori nel settore agricolo e agroalimentare per l’anno 2026. "Avviso" significa che il Ministero mette a disposizione risorse e fissa regole per presentare progetti; poi seleziona le domande che rispettano i criteri.
Chi può partecipare
La pagina ufficiale pubblica il decreto e gli allegati, ma non riporta qui l’elenco preciso dei beneficiari. In pratica, per sapere se puoi partecipare devi aprire il Decreto direttoriale n. 371890 del 29 luglio 2026 e gli allegati (sono elencati nella pagina). Di norma in questi avvisi possono partecipare imprese agricole, cooperative, associazioni di produttori, enti locali o partenariati, ma qui la lista vera e i requisiti (ad esempio sede, forma giuridica, dimensione) sono nei documenti allegati. Scaricali e controlla le sezioni che parlano di soggetti ammissibili.
Quanto si può ottenere
La pagina ufficiale non indica gli importi o le percentuali di contributo. Il testo pubblicato rimanda al decreto e agli allegati per i dettagli. Se cerchi subito un numero: nella pagina del Ministero non sono dichiarati. Devi aprire il Decreto direttoriale e gli Allegati per trovare le soglie, le percentuali e i massimali. Se negli allegati non ci fossero, il bando lo specificherà nelle procedure di apertura delle domande.
Quali spese sono ammesse
La pagina riporta i documenti del bando ma non elenca qui le spese ammesse. Le voci di spesa (ad esempio investimenti in macchinari, azioni di marketing, formazione, consulenze) sono descritte nelle schede tecniche o negli allegati. Devi leggere l'Allegato n. 1 e gli Allegati 3 (e loro sottosezioni) per sapere cosa puoi mettere nel preventivo ammissibile.
Come si presenta la domanda
La pagina ufficiale indica la scadenza per la presentazione dei progetti: 15 ottobre 2026. Però non specifica qui la modalità pratica di invio (piattaforma, SPID/CIE o firma digitale, PEC, orario di apertura). Per il dettaglio su dove e come inviare la domanda devi consultare il Decreto direttoriale n. 371890 e gli Allegati pubblicati sulla stessa pagina. Se non trovi l’indicazione nei documenti, contatta l'URP del Ministero (indirizzi email riportati nella pagina).
Cosa conviene sapere
- Scadenza: 15/10/2026. Non aspettare l’ultimo giorno: possono esserci code o controlli formali.
- Documenti ufficiali da leggere subito: Decreto direttoriale n. 371890 del 29/7/2026, Allegati n.1, n.2, n.3 e sottoschede; FAQ aggiornate al 12/08/2026; Decreto direttoriale n. 390498 dell’11/08/2026 (nomina della commissione che valuta le domande).
- La procedura prevede attività di verifica e valutazione (art.8 del decreto). Il Ministero ha già nominato la commissione che si occuperà di questi controlli (DD n. 390498).
- Importi: la pagina ufficiale non dichiara cifre o percentuali. Verifica gli allegati. Se gli allegati non le riportano, la comunicazione ufficiale lo specificherà durante l’istruttoria.
- Prepara con anticipo: progetto scritto chiaro, budget con preventivi, CV dei responsabili, eventuali autorizzazioni o pareri territoriali. Questi documenti spesso servono, ma controlla nel bando quali sono obbligatori.
- SPID/PEC/firma digitale: potresti averne bisogno per firmare o inviare la domanda. Se non è scritto nel bando, tienili pronti comunque: molte procedure pubbliche richiedono l’identità digitale (SPID), la carta d’identità elettronica (CIE) o la firma digitale, o l’invio tramite PEC (posta elettronica certificata).
- Tempistiche: alcune verifiche richiedono tempo (perizie, preventivi, autorizzazioni sanitarie o ambientali). Inizia a raccoglierle subito.
- FAQ: il Ministero ha pubblicato una sezione FAQ (aggiornata al 12/08/2026). Leggile prima di compilare la domanda; potrebbero già chiarire punti pratici.
- Contatti: per chiarimenti usa l’URP del Ministero (indirizzi indicati nella pagina). Quando chiami o scrivi, indica sempre il riferimento del bando (Decreto direttoriale n. 371890 del 29/07/2026).
Passi pratici consigliati ora: 1) scarica il Decreto e tutti gli Allegati elencati nella pagina; 2) leggi la sezione sui soggetti ammissibili e sui costi ammissibili; 3) verifica le modalità di invio e la documentazione richiesta; 4) prepara il progetto e i preventivi; 5) invia la domanda prima del 15/10/2026.
Se vuoi, posso aiutarti a leggere gli Allegati (se me li incolli) e ricavare da lì i requisiti concreti da rispettare.
Chi può partecipare
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero dell'Agricoltura, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
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Ultimo controllo della fonte: 28 agosto 2026.
