Agevolazione rivolta a PMI e lavoratori autonomi per l’acquisto di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity. Misura erogata a fondo perduto con una copertura massima della spesa e un tetto per singolo beneficiario. Le domande si presentano tramite procedura informatica secondo le modalità indicate dal Ministero.
- Domande entro
- 20 gennaio 2027
dove sta scritto
a partire dalle ore 12.00 del giorno 10 novembre 2026 e fino alle ore 12.00 del giorno 20 gennaio 2027 , secondo le modalità indicate dal decreto direttoriale.
- Aperto dal
- 10 novembre 2026
- Copre
- 50% della spesa
dove sta scritto
nella misura massima del 50% delle spese ammissibili.
- Puoi ottenere fino a
- 20.000 €
dove sta scritto
Le agevolazioni non potranno superare, in ogni caso, l’importo di 20 mila euro.
- Come si ottiene
- A punteggioLe domande vengono confrontate fra loro e messe in graduatoria: qui conta la qualità del progetto, non la velocità. In gergo si dice «procedura valutativa».
- Fondi totali del bando
- 150.000.000 €
dove sta scritto
La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020.
- Atto di riferimento
- Decreto ministeriale 18 luglio 2025; Decreto direttoriale 21 novembre 2025; Decreto direttoriale 29 luglio 2026; Decreto direttoriale 4 agosto 2026
Di cosa si tratta
È il Voucher Cloud & Cybersecurity del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Finanzia, con contributi a fondo perduto, l’acquisto di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity per PMI e lavoratori autonomi. Lo scopo è sostenere l’adozione di soluzioni nuove o tecnologicamente più avanzate rispetto a quelle già in uso.
Chi può partecipare
- PMI e lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale.
- Devi rispettare i requisiti dell’articolo 4 del decreto ministeriale 18 luglio 2025 (il bando ufficiale contiene la lista dettagliata dei requisiti).
- All’atto della domanda devi già avere un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps (dev’essere allegato poi alla richiesta di erogazione).
- Se sei iscritto nell’elenco dei fornitori puoi comunque chiedere il voucher solo se acquisti i servizi da fornitori diversi da te e presenti nell’elenco stesso.
- Ogni soggetto può presentare una sola domanda.
- Se la tua impresa è iscritta al Registro delle Imprese, prima di mandare la domanda registra i dati nella sezione “Anagrafica e deleghe” del portale ministeriale.
Quanto si può ottenere
La dotazione complessiva è di 150.000.000 euro. Il contributo copre il massimo il 50% delle spese ammissibili e non può superare comunque i 20.000 euro per impresa. Le agevolazioni sono concesse secondo il regolamento "de minimis" (cioè seguendo le regole europee sugli aiuti di piccolo importo; il bando non specifica qui il tetto residuo del de minimis per la tua impresa: verifica il tuo plafond con il commercialista o consultando il regolamento).
Quali spese sono ammesse
- Hardware di cybersecurity (firewall, NGFW, router/switch, IDS/IPS).
- Software di cybersecurity (antivirus, monitoraggio reti, crittografia, SIEM, gestione vulnerabilità).
- Servizi cloud IaaS/PaaS (macchine virtuali, storage/backup, database, network & security come VPN e servizi anti-DDoS).
- Servizi SaaS (contabilità, HRM, ERP, CMS/e-commerce, CRM con funzionalità di collaborazione e centralino virtuale, soluzioni di produttività integrata con AI).
- Servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo (inclusi servizi professionali), ammessi fino al 30% del piano di spesa e solo se collegati ad altri servizi elencati; esclusi i servizi di formazione.
Modalità d'acquisizione ammesse: acquisto diretto, sottoscrizione di abbonamento o combinazione. Il piano deve avere un importo minimo di 4.000 euro.
Durata: se acquisti solo (senza abbonamento) il piano deve essere realizzato entro 12 mesi dalla concessione. Per gli abbonamenti la durata deve essere almeno 24 mesi; se l’abbonamento supera i 24 mesi sono ammissibili solo le spese riconducibili ai primi 24 mesi.
Non sono ammesse spese per soluzioni analoghe a quelle già in uso (ad es. semplice aggiornamento di versione che non porti miglioramenti sostanziali), né per estensioni di licenze o aumento del numero di postazioni già licenziate.
Come si presenta la domanda
- Procedura: sportello in ordine cronologico (first-come, first-served). Le domande sono valutate secondo l’ordine di arrivo e lo sportello chiude quando si esauriscono le risorse residue.
- Fasi temporali ufficiali: precompilazione a partire dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026; invio della domanda dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027.
- Devi compilare la domanda online (lingua italiana) tramite la procedura informatica indicata dal Ministero. L’accesso richiede identificazione con SPID, Carta nazionale dei servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE). L’accesso è riservato al rappresentante legale o a un delegato.
- La domanda è una dichiarazione sostitutiva e deve contenere: dati anagrafici e PEC, ubicazione dell’unità locale principale, dichiarazioni sul possesso dei requisiti (compreso il contratto con 30 Mbps), lo stato di partenza e il miglioramento atteso, i servizi/prodotti scelti (tra quelli dell’elenco), i fornitori scelti (devono essere nell’elenco), durata del piano/abbonamento, importo delle spese e contributo richiesto, e l’attestazione relativa a obblighi assicurativi previsti dalla legge.
- Allegati obbligatori: le offerte dei fornitori con codici identificativi e voci di costo; eventuali altri documenti richiesti nell’area della misura sul portale.
Cosa conviene sapere
- Elenco fornitori: l’elenco dei soggetti abilitati è disponibile (link indicato nella pagina del Ministero). Devi scegliere fornitori presenti in quell’elenco.
- Risorse limitate: se arrivi dopo l’esaurimento delle risorse la domanda viene sospesa in attesa di eventuali economie; lo sportello può chiudere prima del termine se i fondi finiscono.
- Documenti che richiedono tempo: offerte dettagliate con codici dei prodotti/servizi, copia dei contratti di abbonamento e, per l’erogazione, fatture/titoli di spesa recanti CUP e codice identificativo del servizio/prodotto agevolato.
- Pagamento: puoi chiedere l’erogazione non prima di 3 mesi dalla comunicazione di concessione. L’agevolazione può essere erogata in due quote o in un’unica soluzione a fine piano. La verifica ministeriale viene svolta entro 60 giorni dalla richiesta di erogazione, se non ci sono problemi procederanno al pagamento.
- Quota riservata: una parte delle risorse (71.065.813,34 euro) è riservata ai piani realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
- Scadenze fornitori e registrazioni: la procedura di iscrizione all’elenco fornitori è stata regolata con scadenze indicate nei decreti (proroga fino alle ore 12:00 del 27 maggio 2026). Per proporre piani devi usare fornitori già abilitati.
- FAQ e manuali: sul sito sono disponibili FAQ, manuali utente e guide alla compilazione; leggili prima di iniziare la pratica.
Se qualche dettaglio ti serve e non è indicato qui (ad esempio il modulo esatto della domanda o la lista completa dei requisiti dell’articolo 4), consulta il testo del Decreto ministeriale 18 luglio 2025 e i decreti direttoriali citati nella pagina ufficiale.
Chi può partecipare
- Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi
- operanti sull’intero territorio nazionale
- in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti dall’articolo 4 del decreto 18 luglio 2025
- dispongono, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
- Se sei un’impresa italiana iscritta al Registro delle Imprese, prima di inviare la domanda registra i tuoi dati nella sezione Anagrafica e deleghe .
- Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione.
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Ultimo controllo della fonte: 28 agosto 2026.
