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Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security (Voucher Cloud & Cybersecurity)

Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) · Decreto ministeriale 18 luglio 2025; Decreto direttoriale 21 novembre 2025; Decreto direttoriale 29 luglio 2026; Decreto direttoriale 4 agosto 2026

Ragusa Ibla · foto Panek (CC BY-SA 4.0)

Agevolazione rivolta a PMI e lavoratori autonomi per l’acquisto di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity. Misura erogata a fondo perduto con una copertura massima della spesa e un tetto per singolo beneficiario. Le domande si presentano tramite procedura informatica secondo le modalità indicate dal Ministero.

Domande entro
20 gennaio 2027
dove sta scritto
a partire dalle ore 12.00 del giorno 10 novembre 2026 e fino alle ore 12.00 del giorno 20 gennaio 2027 , secondo le modalità indicate dal decreto direttoriale.
Aperto dal
10 novembre 2026
Copre
50% della spesa
dove sta scritto
nella misura massima del 50% delle spese ammissibili.
Puoi ottenere fino a
20.000 €
dove sta scritto
Le agevolazioni non potranno superare, in ogni caso, l’importo di 20 mila euro.
Come si ottiene
A punteggioLe domande vengono confrontate fra loro e messe in graduatoria: qui conta la qualità del progetto, non la velocità. In gergo si dice «procedura valutativa».
Fondi totali del bando
150.000.000 €
dove sta scritto
La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020.
Atto di riferimento
Decreto ministeriale 18 luglio 2025; Decreto direttoriale 21 novembre 2025; Decreto direttoriale 29 luglio 2026; Decreto direttoriale 4 agosto 2026

Di cosa si tratta

Il "Voucher Cloud & Cybersecurity" sostiene l’acquisto di servizi e prodotti di cloud computing e di cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi. In pratica puoi ottenere un contributo per comprare o abbonarti a soluzioni (hardware, software, servizi cloud, servizi di sicurezza e servizi professionali connessi) che siano nuove o più avanzate rispetto a quelle che già usi. I fornitori dei servizi devono essere iscritti in un elenco ufficiale del Ministero.

Chi può partecipare

  • Possono chiedere il voucher le PMI e i lavoratori autonomi che operano in Italia. Il bando richiama i requisiti previsti dall'articolo 4 del decreto ministeriale 18 luglio 2025: il testo del bando non li riporta in dettaglio, quindi devi controllare l'art. 4 del decreto per capire esattamente tutti i requisiti amministrativi e dimensionali.
  • Al momento della domanda devi avere un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps (cioè un contratto internet attivo che garantisca almeno 30 megabit al secondo in ricezione).
  • Anche i soggetti iscritti nell’elenco dei fornitori possono presentare domanda, a condizione che acquistino i servizi da fornitori diversi da loro e anch’essi inclusi nell’elenco.
  • Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione.

Quanto si può ottenere

La dotazione totale è di 150 milioni di euro. Il contributo è a fondo perduto (cioè non va restituito) e copre fino al 50% delle spese ammissibili. L'importo massimo erogabile per impresa è di 20.000 euro. Una quota delle risorse (euro 71.065.813,34) è riservata ai piani di spesa realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Esempi pratici:

  • Se la spesa ammissibile è 10.000 €, al 50% il contributo sarebbe 5.000 €.
  • Se la spesa ammissibile è 40.000 €, al 50% il contributo sarebbe 20.000 € (che è il massimo previsto).

Le agevolazioni sono concesse nel rispetto del regime "de minimis" (cioè entro il tetto degli aiuti pubblici che un'impresa può ricevere secondo le norme europee); il bando non riporta qui il valore limite: verifica eventuali aiuti già ricevuti prima di chiedere il voucher.

Quali spese sono ammesse

Sono ammissibili spese per uno o più servizi/prodotti presenti nell’elenco ministeriale, tra cui:

  • Hardware per cybersecurity: firewall, firewall di nuova generazione (NGFW), router/switch, dispositivi IDS/IPS;
  • Software di cybersecurity: antivirus/antimalware, monitoraggio reti, crittografia, SIEM, gestione vulnerabilità;
  • Servizi cloud IaaS/PaaS: macchine virtuali, storage & backup, database, network & security (VPN, servizi DDoS);
  • Servizi SaaS: contabilità, HRM, ERP/workflow, CMS/e‑commerce, CRM, UCC/PABX, anche con funzioni di intelligenza artificiale;
  • Servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo (compresi servizi professionali): ammessi fino al 30% del piano di spesa e solo se collegati ad altri servizi ammessi; la formazione è esclusa.

Altre regole importanti:

  • Il piano di spesa non deve essere inferiore a 4.000 €.
  • Se acquisti direttamente i prodotti, la durata massima del piano è 12 mesi dalla comunicazione della concessione.
  • Se scegli abbonamenti, la durata deve essere almeno 24 mesi; se l’abbonamento supera i 24 mesi, sono ammissibili solo le spese dei primi 24 mesi.
  • Non sono ammesse spese per servizi/prodotti con prestazioni analoghe a quelli già in uso, né aggiornamenti che non comportino un miglioramento sostanziale (per esempio solo upgrade di versione senza nuove funzionalità). Sono escluse anche le estensioni di licenza o l’aumento del numero di postazioni già licenziate.

Come si presenta la domanda

  • La domanda va presentata esclusivamente tramite la procedura informatica dedicata (link sarà reso disponibile sulla pagina ufficiale).
  • Precompilazione della domanda: a partire dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026.
  • Invio formale della domanda: dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027. Le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo (procedura a sportello: cioè prima arrivi, prima valuti, fino a esaurimento fondi).
  • Accesso alla procedura: identificazione con SPID, Carta nazionale dei servizi (CNS) o Carta d’Identità Elettronica (CIE); l’accesso è riservato al rappresentante legale o a un delegato.
  • La domanda, resa come dichiarazione sostitutiva, deve contenere dati anagrafici, PEC, ubicazione dell’unità locale, dichiarazione sul possesso dei requisiti (art.4) e sul contratto di connettività (30 Mbps), stato di partenza e miglioramento atteso, servizi/prodotti scelti (tra quelli dell’elenco), fornitore scelto (deve essere nell’elenco), durata, importi e dichiarazione sull’adempimento dell’obbligo assicurativo previsto dalla legge n.213/2023.
  • Devi allegare le offerte dei fornitori con i codici identificativi e le voci di costo. Lo schema di domanda e la modulistica saranno pubblicati nella sezione dedicata del Ministero.

Cosa conviene sapere

  • Le domande sono gestite a sportello e l’apertura ha orari precisi: preparati per tempo (precompilazione e invio hanno date diverse).
  • Controlla subito se il fornitore che vuoi usare è nell’elenco pubblico (l’elenco è consultabile al link indicato nella pagina ufficiale: https://vcc-elencofornitori.npi.invitalia.it/). Se il fornitore non è nell’elenco non potrai ottenere il voucher per quei servizi.
  • Se sei fornitore e vuoi entrare nell’elenco, la procedura di iscrizione è stata attivata e i termini di registrazione sono stati prorogati fino alle ore 12:00 del 27 maggio 2026 (consulta il decreto 22 aprile 2026 per i dettagli).
  • Alla richiesta di erogazione (pagamento del contributo) dovrai allegare i titoli di spesa, la documentazione di pagamento, il CUP e il codice identificativo del servizio/prodotto agevolato e copia del contratto di connettività (30 Mbps). "CUP" significa Codice Unico di Progetto: è il codice che identifica l’intervento e va riportato nella documentazione richiesta.
  • Non potrai chiedere l’erogazione del contributo prima di 3 mesi dalla comunicazione della concessione. Il Ministero, con Invitalia e Infratel, effettua le verifiche entro 60 giorni dalla richiesta di erogazione e, se tutto è in regola, procede al pagamento.
  • Se le risorse si esauriscono durante la fase di ricezione delle domande, il Ministero chiuderà lo sportello e comunicherà l’esaurimento; le istanze prive di copertura saranno sospese fino a eventuali economie.
  • Prepara da subito: le offerte dei fornitori (con codici e voci di costo), copia del contratto di connettività, PEC, ubicazione unità locale e documentazione prevista. Alcuni documenti (offerte dettagliate, contratti, eventuali assicurazioni) richiedono tempo per essere ottenuti.

Per dettagli tecnici, modulistica, manuale utente e FAQ consulta la pagina ufficiale del Ministero e i decreti citati (decreto ministeriale 18 luglio 2025 e decreti direttoriali indicati nella pagina): il bando rimanda a quei testi per le specifiche normative (in particolare l'art.4 per i requisiti di ammissibilità).

Chi può partecipare

  • Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione.

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Documenti da scaricare

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su MIMIT ↗

Ultimo controllo della fonte: 14 ottobre 2026.