Incentivo rivolto alle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane. Offre un finanziamento a tasso zero (copertura principale dell'80% delle spese ammissibili, con possibilità di salire) e prevede un contributo a fondo perduto per le startup con sede nel Centro‑Sud.
- Copre
- 80% della spesa
dove sta scritto
Finanziamento a tasso zero dell’80% delle spese ammissibili.
- Come si ottiene
- Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
Di cosa si tratta
Smart&Start Italia è un incentivo gestito da Invitalia che sostiene la nascita e lo sviluppo delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane. In parole semplici: ti dà un finanziamento a tasso agevolato (tasso zero) per avviare o far crescere una startup innovativa.
Chi può partecipare
Puoi presentare domanda se rientri in una delle seguenti categorie indicate sulla pagina ufficiale:
- Startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi (cioè registrate da meno di 5 anni) e iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese (la sezione che contiene le imprese riconosciute come “startup innovative” dalla Camera di Commercio).
- Team e cittadini stranieri in possesso dello “Startup Visa” (lo Startup Visa è il visto per permettere a persone non comunitarie di venire in Italia per avviare una startup).
- Imprese straniere che intendono istituire una sede sul territorio italiano (cioè aprire una sede italiana o una società locale).
Nota: la pagina parla di “piccola dimensione” ma nel testo disponibile qui non è specificata la misura precisa di tale requisito. Se ti serve la definizione formale, consulta il testo ufficiale o la normativa collegata.
Quanto si può ottenere
La pagina ufficiale indica queste condizioni economiche:
- Finanziamento a tasso zero pari all’80% delle spese ammissibili (cioè Invitalia copre l’80% delle spese previste e ammesse dall’incentivo).
- La percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se è presente un dottore di ricerca impegnato all’estero (la pagina cita questi casi senza fornire ulteriori dettagli operativi).
- Le startup con sede nel Centro‑Sud beneficiano inoltre di un contributo a fondo perduto del 30% (contributo a fondo perduto = somma che non va restituita).
Esempio semplice: la pagina conferma l’80% di copertura delle spese; per un progetto con spese ammissibili di 50.000 euro il finanziamento agevolato sarebbe pari a 40.000 euro (80% di 50.000). Se rientri nelle condizioni per il 90%, sarebbe 45.000 euro. Per dettagli operativi sul calcolo bisogna consultare il bando e la modulistica ufficiale.
Quali spese sono ammesse
La pagina contiene la sezione “Cosa finanzia”, ma nel testo che hai fornito qui non sono elencate le singole voci di spesa ammesse (macchinari, personale, consulenze, ecc.). Per sapere quali spese puoi inserire nella domanda devi consultare la sezione completa "Cosa finanzia" e la modulistica sul sito di Invitalia: lì troverai l’elenco dettagliato e le eventuali percentuali ammissibili per voce.
Come si presenta la domanda
La domanda si presenta tramite l’Area Personale sul sito di Invitalia, allegando i documenti richiesti (i documenti sono scaricabili dalla sezione dedicata). L’incentivo è gestito a sportello: le domande vengono esaminate nell’ordine di arrivo.
La pagina segnala inoltre che le domande sono istruite entro 60 giorni dalla presentazione (vale la data di arrivo nella piattaforma).
Cosa conviene sapere
- Sportello (cioè valutazione in ordine cronologico): non ci sono graduatorie né scadenze fisse; la pratica è presa in carico secondo l’ordine di arrivo.
- Tasso zero significa che il finanziamento è senza interessi; contributo a fondo perduto significa che quella parte non va restituita.
- Se la tua startup è costituita da meno di 60 mesi, assicurati di essere iscritta alla sezione speciale del Registro delle imprese prima di presentare domanda: quella iscrizione è un requisito formale che richiede pratica alla Camera di Commercio.
- Per team con soci non UE, verifica in anticipo lo status dello Startup Visa; è un documento che può richiedere tempi e procedure specifiche.
- La pagina riporta sezioni dedicate a modulistica e alla conversione del debito (esiste una procedura per convertire parte del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto), ma i dettagli operativi non sono riportati nel testo fornito qui: leggi le pagine dedicate sul sito Invitalia per i passaggi e i documenti richiesti.
- Avvisi tecnici: la pagina segnala aggiornamenti sulla piattaforma (migrazione dei dati). Se avevi una domanda in compilazione su una piattaforma precedente segui le istruzioni di Invitalia per recuperare o completare i dati.
Se vuoi procedere: vai sulla pagina ufficiale di Smart&Start Italia, apri la sezione "Presenta la domanda" e scarica la modulistica; lì troverai anche l’elenco preciso delle spese ammesse e la documentazione da allegare.
Chi può partecipare
- startup innovative di piccola dimensione
- costituite da non più di 60 mesi
- iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese
- team di persone e cittadini stranieri in possesso dello "startup Visa"
- imprese straniere che istituiscono una sede sul territorio italiano
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Invitalia S.p.A., che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Ultimo controllo della fonte: 19 ottobre 2026.
