Incentivo gestito da Invitalia che promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nel Mezzogiorno. Si rivolge a giovani tra i 18 e i 35 anni in condizioni di inattività, inoccupazione o disoccupazione. Prevede agevolazioni a fondo perduto (voucher e contributi) con una dotazione finanziaria complessiva significativa.
- Aperto dal
- 15 ottobre 2025
- Come si ottiene
- Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
- Fondi totali del bando
- 356.400.000 €
dove sta scritto
La dotazione finanziaria è di 356,4 milioni di euro.
- Atto di riferimento
- È finanziato dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027, a titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ed è gestito da Invitalia.
Di cosa si tratta
Resto al Sud 2.0 è un incentivo gestito da Invitalia che finanzia la nascita di nuove attività imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). È parte del Programma nazionale "Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027" del Ministero del Lavoro.
Chi può partecipare
- Giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti (cioè devi avere almeno 18 anni e non aver compiuto 35 anni).
- Essere in stato di inattività, inoccupazione o disoccupazione (in pratica non avere un lavoro stabile al momento della domanda).
- Possono partecipare anche i disoccupati iscritti al Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e i cosiddetti "working poor" (persone che lavorano ma hanno redditi molto bassi e risultano in situazione di vulnerabilità economica).
La misura è destinata a chi vuole avviare una nuova iniziativa; non è per imprese già operative che chiedono investimenti di sviluppo della stessa attività.
Quanto si può ottenere
La pagina ufficiale indica tre tipi di agevolazione:
- Voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro (la pagina indica che può essere elevabile a 50.000 euro; non vengono forniti dettagli sul quando o come avviene questa elevazione). ("A fondo perduto" significa che non devi restituire il denaro.)
- Contributo a fondo perduto del 75% per programmi di investimento con importo massimo di 120.000 euro. (Esempio: su un investimento di 100.000 euro il contributo sarebbe 75.000 euro.)
- Contributo a fondo perduto del 70% per programmi di investimento con importo compreso tra 120.000 e 200.000 euro. (Esempio: su un investimento di 150.000 euro il contributo sarebbe 105.000 euro.)
La dotazione finanziaria complessiva indicata sulla pagina è di 356,4 milioni di euro.
Quali spese sono ammesse
La sintesi pubblica sul sito segnala l'esistenza di una sezione "Spese ammissibili" ma nella parte di testo fornitaci non sono elencate le voci. Per sapere quali costi puoi far rientrare (es. macchinari, opere edili, consulenze, affitti ecc.) devi consultare la sezione completa "Spese ammissibili" o la modulistica sul sito ufficiale di Invitalia. Se la pagina non specifica una voce, non la puoi considerare automaticamente ammessa.
Come si presenta la domanda
La domanda va presentata online, accedendo alla tua area personale sul sito di Invitalia. La domanda deve essere presentata dal titolare o dal legale rappresentante dell'iniziativa economica. La pagina indica che le domande vengono esaminate entro 90 giorni, in base all'ordine cronologico di presentazione (cioè "first come, first served"), nei limiti delle risorse disponibili.
Cosa conviene sapere
- La procedura è a sportello in ordine cronologico: le domande vengono esaminate secondo la data/ora di ricezione e fino all'esaurimento della dotazione.
- La pagina riporta la data di apertura: 15/10/2025. Non viene indicata una data di chiusura nella sintesi consultata qui; quindi la misura rimane attiva fino a esaurimento fondi o fino a diversa comunicazione ufficiale.
- Verifica la sezione "Modulistica" e "Spese ammissibili" su Invitalia prima di preparare la domanda: lì trovi i moduli da caricare e l'elenco delle spese ammesse. La sintesi non riporta l'elenco completo dei documenti richiesti (business plan, preventivi ecc.), per cui non improvvisare: scarica i moduli ufficiali e segui le istruzioni di Invitalia.
- Se la pagina menziona che il voucher può essere "elevabile a 50.000 euro", la sintesi non specifica le condizioni per questa elevazione: controlla il testo integrale del bando o le FAQ sul sito per i criteri precisi.
- La dotazione complessiva è limitata (356,4 milioni): questo significa che anche se hai i requisiti, la tua domanda verrà ammessa solo se ci sono risorse disponibili al momento dell'esame.
Per tutti i dettagli operativi, per i moduli e per l'elenco completo delle spese ammissibili vai alla pagina ufficiale di Resto al Sud 2.0 su Invitalia e alla sezione "Presenta la domanda" / "Modulistica".
Chi può partecipare
- Resto al Sud 2.0 promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia .
- È possibile avviare nuove iniziative di autoimpiego in tutti i settori economici, ad eccezione del comparto agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.
- La domanda può essere presentata online dal titolare/legale rappresentante dell’iniziativa economica, previo accesso nell’ area personale di Invitalia .
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Invitalia S.p.A., che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Ultimo controllo della fonte: 2 ottobre 2026.
