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Economia circolare — riconversione produttiva

Invitalia

Valle dei Templi, Agrigento · foto Cayambe (CC BY-SA 4.0)

Agevolazioni per programmi di riconversione produttiva orientati a un uso più efficiente delle risorse e al recupero dei materiali. Aperto alle imprese sul territorio nazionale.

Copre
50% della spesa
Come si ottiene
A punteggioLe domande vengono confrontate fra loro e messe in graduatoria: qui conta la qualità del progetto, non la velocità. In gergo si dice «procedura valutativa».

Di cosa si tratta

"Economia circolare" è un incentivo di Invitalia che sostiene la riconversione produttiva per usare le risorse in modo più efficiente e sostenibile. In parole semplici: finanzia progetti che rendono l’attività meno sprecona e più circolare (per esempio processi che recuperano materiali, riducono rifiuti o risparmiano energia). L’ente propone sia un prestito agevolato sia un contributo diretto alla spesa.

Chi può partecipare

Puoi partecipare se la tua impresa rientra in una di queste categorie:

  • imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi);
  • attività industriali, agroindustriali, artigiane;
  • imprese che forniscono servizi all’industria;
  • centri di ricerca.

Puoi presentare il progetto da solo o insieme ad altre imprese (progetto congiunto). "Imprese di qualsiasi dimensione" significa che il bando non esclude né le aziende molto piccole né quelle grandi.

Quanto si può ottenere

La pagina ufficiale specifica che il finanziamento agevolato copre il 50% delle spese (cioè un prestito a condizioni agevolate pari alla metà del costo ammesso). Esempio: su una spesa ammessa di 100.000 euro, il finanziamento agevolato sarebbe 50.000 euro. Sul contributo diretto alla spesa (il fondo a fondo perduto) la pagina dice solo che "copre una percentuale dei costi e delle spese secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento"; la percentuale concreta non è indicata nella pagina e va verificata nella normativa o nella guida allegata.

Quali spese sono ammesse

La scheda di Invitalia descrive l’obiettivo (riconversione produttiva e uso efficiente delle risorse) ma non elenca dettagliatamente le singole voci di spesa ammesse (macchinari, opere edili, consulenze, ecc.). Per sapere quali spese puoi inserire nella domanda devi consultare la "Guida alla compilazione della domanda" e la normativa collegata, citate nella pagina ufficiale.

Come si presenta la domanda

La pagina indica che è stata attivata un’area riservata sul sito Invitalia: l’accesso è stato disponibile dal 30/11/2020 e la presentazione delle domande è iniziata il 10/12/2020, con invii dal lunedì al venerdì (ore 10.00–19.00). La pagina mette a disposizione anche una guida in PDF per la compilazione.

Cosa conviene sapere

  • Scadenze e importi del contributo: la pagina non riporta una scadenza finale né la percentuale esatta del contributo a fondo perduto. Se ti interessa, apri la guida alla compilazione e la normativa di riferimento per queste informazioni: la percentuale del contributo e i termini concreti sono lì.
  • Tempistica di accesso: la pagina segnala le date di apertura già passate; verifica nella sezione ufficiale di Invitalia se lo sportello è ancora aperto o se ci sono finestre temporali aggiornate.
  • Documentazione: la pagina non elenca i documenti necessari (per esempio bilanci, DURC, perizie, preventivi). La guida alla compilazione è il primo documento da leggere per sapere cosa caricare. Se la guida non basta, contatta Invitalia (numero indicato sulla pagina) o il servizio di assistenza.
  • Tipologia di aiuto: il finanziamento agevolato (prestito a condizioni vantaggiose) copre il 50% della spesa. Il contributo diretto è un contributo a fondo perduto ma la percentuale non è indicata nella pagina.
  • Progetti congiunti: è possibile partecipare in forma associata. Se fai domanda insieme ad altri, leggi attentamente la guida per capire responsabilità, cessione dei fondi e requisiti comuni.
  • Guida e contatti: nella pagina è disponibile la "Guida alla compilazione della domanda" in PDF. Per chiarimenti puoi usare il numero telefonico pubblicato da Invitalia (800 77 53 97) o i canali indicati nella pagina.
  • Verifica normativa: molte informazioni (limiti, intensità di aiuto, condizioni) sono rinviate alla normativa di riferimento citata nella pagina. Leggi quella normativa prima di investire tempo e denaro nella preparazione della pratica.

Se vuoi procedere: scarica subito la guida alla compilazione, verifica nella normativa la percentuale del contributo e le scadenze aggiornate, e contatta Invitalia per confermare la modalità di invio e i documenti richiesti.

Chi può partecipare

  • imprese di qualsiasi dimensione
  • svolgono attività industriali
  • svolgono attività agroindustriali
  • svolgono attività artigiane
  • svolgono attività di servizi all’industria
  • presentano progetti singolarmente o in forma congiunta

Categorie

Ti serve una mano?

Vuoi sapere se la tua impresa rientra in questa misura, o hai bisogno di aiuto a preparare la domanda? Lascia un recapito: ti richiamiamo noi.

Documenti da scaricare

ApertoDipartimento per le politiche di coesione (Presidenza del Consiglio dei Ministri)

Fondo di contrasto alla deindustrializzazione - Avviso pubblico seconda edizione 2026

Avviso rivolto alle imprese manifatturiere per finanziare investimenti per la riqualificazione, il potenziamento e l'insediamento di unità produttive nei territori dei Consorzi industriali interessati. Contributi concessi in conto impianti in regime de minimis.

Domande entro28 novembre 2026
Copre100% della spesa
Fino a300.000 €
Come si ottieneChi prima arriva
Vedi il bando →

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da Invitalia S.p.A., che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su Invitalia ↗

Ultimo controllo della fonte: 19 ottobre 2026.