Bando della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia per la concessione di voucher alle MPMI operanti nel settore Turismo. Misura concessa in regime “de minimis”. Destinatari: micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese nella circoscrizione della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.
- Atto di riferimento
- 11- di essere a conoscenza del fatto che il voucher di cui al presente bando è concesso in regime “de minimis” ai sensi dei regolamenti n. 1407/2013 o n. 1408/2013 del 18.12.2013 (GUUE L 352 del 24.12
Di cosa si tratta
È un bando della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia che assegna voucher alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del settore "Turismo". In parole semplici: puoi chiedere un contributo (voucher) per spese previste dal bando, che sarà erogato secondo le regole indicate nella documentazione ufficiale.
Chi può partecipare
Puoi partecipare se la tua impresa soddisfa i requisiti indicati nel modello di domanda. In pratica significa:
- essere un'impresa classificabile come micro, piccola o media impresa (MPMI) secondo la definizione europea riportata nel bando (numero di addetti e fatturato/bilancio). Se non sei sicuro, il bando spiega come calcolare gli elementi da considerare;
- essere attiva e iscritta al Registro delle Imprese nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio e non avere pendenze in corso con la stessa;
- non essere in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o altra situazione equivalente;
- essere in regola con gli obblighi contributivi e con le norme sulla salute e sicurezza sul lavoro (il bando richiede il DURC: Documento Unico di Regolarità Contributiva — cioè la certificazione che dimostra che sei in regola con INPS/INAIL);
- per i legali rappresentanti, amministratori e soci non devono sussistere cause di divieto, decadenza o sospensione previste dall'art. 67 del Codice delle leggi antimafia (il bando fa riferimento anche alle verifiche antimafia dell'art. 85);
- non avere rapporti di controllo/collegamento con i fornitori dei beni/servizi oggetto di contributo (ovvero non avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con i fornitori) — se ci sono rapporti di controllo o collegamento devi dichiararli;
- se la tua impresa controlla o è controllata da altre imprese, devi indicarlo e, se del caso, allegare le dichiarazioni sugli aiuti in regime “de minimis” ottenuti da quelle imprese.
Quanto si può ottenere
La pagina ufficiale del bando consultata non indica l'importo dei voucher né le percentuali di copertura della spesa. Il bando specifica però che i voucher sono concessi in regime “de minimis” (cioè rientrano nei limiti dei piccoli aiuti pubblici previsti dai regolamenti UE) e che sull'erogazione sarà applicata una ritenuta d'acconto del 4% (cioè il 4% del contributo sarà trattenuto a titolo di imposta alla fonte).
Se ti interessa sapere l'importo preciso o le percentuali di contributo devi consultare la sezione completa del bando o contattare la Camera di Commercio: la scheda ufficiale non riporta cifre.
Quali spese sono ammesse
Il testo della pagina ufficiale non riporta un elenco dettagliato delle spese ammissibili; tuttavia nella parte "Allega" del modello si richiedono "preventivi di spesa e/o nota del progettista (art. 9, comma 3), relativi alle spese ammissibili di cui all'art. 6, comma 1". Quindi:
- devi preparare un modulo di progetto che descriva gli interventi;
- devi allegare preventivi o una nota del progettista che dettaglino le spese che intendi sostenere;
- se ci sono spese affidate a imprese controllate/controllanti dovrai fornire anche le dichiarazioni "de minimis" di quelle imprese.
Per sapere esattamente quali voci di spesa sono ammesse (es. investimenti, servizi, consulenze, attrezzature) consulta il testo integrale dell'art. 6 del bando, perché la pagina in esame non riporta l'elenco completo.
Come si presenta la domanda
Dal modulo pubblicato si evince che la domanda si compone del "MODULO DI DOMANDA" con le dichiarazioni richieste e che alla domanda vanno allegate:
- modulo di progetto;
- preventivi di spesa e/o nota del progettista;
- eventuali dichiarazioni relative al rating di legalità;
- eventuali dichiarazioni “De Minimis” di controllate/controllanti.
Il modello richiede la firma digitale del richiedente. La pagina contiene inoltre l'indirizzo PEC della Camera (ctrgsr@pec.ctrgsr.camcom.it) per comunicazioni. Il testo ufficiale non precisa però la procedura completa di invio (piattaforma telematica, PEC obbligatoria, orario di apertura delle domande, ecc.).
Cosa conviene sapere
- Regime “de minimis”: significa che il contributo rientra nei limiti previsti dai regolamenti UE per i piccoli aiuti; devi verificare il totale degli aiuti «de minimis» ricevuti negli ultimi tre esercizi fiscali perché c'è un tetto cumulabile (il bando richiede la dichiarazione dei de minimis ricevuti). La pagina non indica il valore di quel tetto, consulta il testo integrale o la normativa UE per il dato aggiornato.
- Ritenuta d'acconto 4%: al momento dell'erogazione la Camera applicherà una trattenuta del 4% sul voucher.
- Documenti che richiedono tempo: preventivi dettagliati, nota del progettista e la documentazione per il DURC possono richiedere tempistiche; organizzati per tempo.
- Verifiche antimafia e contributive: le verifiche previste (art. 67 e art. 85 del Codice antimafia, e DURC) sono obbligatorie. Se ci sono problemi in questi controlli la domanda può essere esclusa o sospesa.
- Rapporti di controllo/collegamento: se la tua impresa è collegata ad altre devi raccogliere le dichiarazioni su aiuti de minimis di tutte le imprese collegate; questo richiede coordinamento con le altre società.
- Privacy e conservazione: la Camera tratterà i dati per le finalità del bando e li conserverà per 10 anni + 1 dall'erogazione del contributo (informativa GDPR presente nel bando).
- Informazioni mancanti nella pagina: importi dei voucher, percentuali di copertura, termine di presentazione e modalità precise di invio non sono indicate nella pagina consultata. Per questi dettagli devi consultare il testo integrale del bando pubblicato dalla Camera di Commercio o contattare l'ente.
Per chiarimenti sul contenuto del bando (importi, scadenze, elenco completo delle spese ammesse, modalità esatte di invio) rivolgiti alla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia o consulta la pagina ufficiale del bando: la scheda qui riassume ciò che è presente nel modulo pubblicato ma non sostituisce il testo integrale del bando.
Chi può partecipare
- che l’impresa è una micro o piccola impresa o media impresa1 come definita nell’Allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE della Commissione europea;
- che l’impresa è attiva e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia;
- che l’impresa è in regola con il pagamento del diritto annuale e non ha pendenze in corso con la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia;
- che l’impresa non è in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la vigente normativa;
- che l’impresa ha assolto gli obblighi contributivi ed è in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni, (DURC)
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da CCIAA Sud Est Sicilia, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
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Ultimo controllo della fonte: 3 ottobre 2026.
