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BANDO DOPPIA TRANSIZIONE: DIGITALE ED ECOLOGICA

Camera di Commercio del Sud Est Sicilia · di essere a conoscenza del fatto che il voucher di cui al presente bando è concesso in regime “de minimis” ai sensi dei regolamenti n. 1407/2013 o n. 1408/2013 del 18.12.2013 (GUUE L 352 del 24.12.201

Valle dei Templi, Agrigento · foto Cayambe (CC BY-SA 4.0)

Voucher destinati a supportare la doppia transizione digitale ed ecologica delle imprese della circoscrizione della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia. Misura in regime “de minimis” per l'anno 2025. Destinatari principali: micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese nella circoscrizione della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.

Atto di riferimento
di essere a conoscenza del fatto che il voucher di cui al presente bando è concesso in regime “de minimis” ai sensi dei regolamenti n. 1407/2013 o n. 1408/2013 del 18.12.2013 (GUUE L 352 del 24.12.201

Di cosa si tratta

È un bando della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia per assegnare voucher a imprese per la "doppia transizione": digitale ed ecologica. In parole semplici: finanzia interventi (o servizi) che aiutino l'impresa a innovare digitalmente e a migliorare la sostenibilità ambientale. Il contributo è concesso in regime “de minimis” (cioè è un aiuto pubblico che rientra nelle regole europee sugli aiuti di piccolo importo; esiste un limite massimo complessivo che vale su un arco di tre esercizi finanziari, stabilito dai regolamenti UE richiamati nel bando).

Chi può partecipare

  • Puoi partecipare se sei una micro, piccola o media impresa come definita dal Regolamento UE citato (in pratica guarda il numero di dipendenti e i limiti di fatturato/bilancio nel bando ufficiale).
  • Devi essere attiva e iscritta al Registro Imprese nella circoscrizione della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.
  • Devi essere in regola con il pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio e non avere pendenze aperte con essa.
  • Non puoi essere in fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo o situazioni equivalenti.
  • I legali rappresentanti, amministratori e soci non devono avere cause di divieto/decadenza/sospensione previste dall'art.67 del D.lgs. 159/2011 (verifica antimafia per i soggetti indicati dall'art.85).
  • Il legale rappresentante non può essere lo stesso che rappresenta altre imprese partecipanti al bando; non deve risultare la stessa sede legale/unità locale di un’altra impresa partecipante.
  • Devi essere in regola con gli obblighi contributivi e con le norme sulla salute e sicurezza sul lavoro; in particolare ti viene richiesto il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva, cioè la certificazione che dimostra il rispetto dei versamenti previdenziali e assicurativi).
  • Non devi avere forniture in corso con la Camera di Commercio (secondo la normativa richiamata) e non puoi avere rapporti di controllo/collegamento con i fornitori i cui costi chiedi di finanziare.

Quanto si può ottenere

La pagina fornita non indica l'importo del voucher né percentuali di copertura. Il bando ricorda però che l'importo erogato sarà soggetto a una ritenuta d'acconto del 4% (cioè lo Stato trattiene il 4% sull'erogazione, secondo l'art.28 del D.P.R. 600/1973). Per conoscere l'entità del contributo devi consultare il testo integrale del bando ufficiale.

Quali spese sono ammesse

Il testo che hai fornito rimanda alle "spese ammissibili" descritte all'art.7 (commi 1 e 2) e richiede preventivi relativi a quelle spese. La pagina che hai inoltrato non contiene l'elenco dettagliato delle spese ammesse: per sapere esattamente cosa puoi finanziare (es. acquisto di hardware, consulenze, servizi di efficientamento, ecc.) devi leggere l'art.7 del bando ufficiale.

Come si presenta la domanda

Dal modulo ufficiale si capisce il flusso richiesto, ma la pagina non indica la piattaforma o la modalità precisa di invio (vedi campo "comePresentare" in questa scheda).

  • Compila il modulo domanda presente nel bando con i dati dell'impresa e la firma digitale del richiedente (il modulo contiene molte autodichiarazioni: stato dell'impresa, rapporti di controllo, eventuali aiuti "de minimis" già ricevuti, esercizio finanziario, ecc.).
  • Allega i documenti richiesti. La pagina elenca questi allegati:
    • Modulo progetto (art.10, comma 3).
    • Preventivi di spesa relativi alle spese ammissibili (art.10, comma 3).
    • Eventuale dichiarazione sul rating di legalità (se rilevante).
    • Se ci sono imprese collegate/controllanti/controllate, le dichiarazioni "de minimis" di ciascuna (se richiesto).
    • Autodichiarazione ulteriori fornitori / fornitori (art.6 e 6-bis), se applicabile.
    • Certificazione EGE/ESCO per servizi di consulenza, se relativa al progetto (EGE/ESCO sono figure/enti che attestano competenze energetiche o che forniscono servizi di efficientamento energetico).
    • Report di self-assessment di maturità digitale: "Selfi4.0" (link fornito al portale PID) e/o il Report "Zoom 4.0" realizzato dal Digital Promoter della Camera di Commercio.
    • Questionario di autovalutazione della sostenibilità (link fornito a esg.dintec.it).
  • In caso di concessione, dovrai inviare la documentazione finale di rendicontazione secondo l'art.13 del bando e comunicare tempestivamente qualsiasi variazione dei dati (all'indirizzo PEC indicato nel testo per le comunicazioni).

Cosa conviene sapere

  • Il voucher è in regime "de minimis": devi controllare gli aiuti ricevuti negli ultimi tre esercizi per non superare il massimale previsto dalla normativa UE (il bando richiede infatti l'elenco degli aiuti de minimis già percepiti).
  • È prevista una ritenuta d'acconto del 4% sull'erogazione. Consideralo quando valuti il netto che riceverai.
  • Tra gli allegati servono valutazioni già pronte: il report Selfi4.0 (assessment digitale) e il questionario di sostenibilità. Compilarli può richiedere tempo: fallo prima di aprire la pratica.
  • Serve il DURC aggiornato (verifica contributiva) e l'impresa deve essere in regola con INPS/INAIL per quanto riguarda i dipendenti.
  • Il bando richiede preventivi chiari sulle spese ammesse: raccogli almeno 2-3 preventivi per ogni voce importante, con riferimenti tecnici e prezzi dettagliati.
  • Se la tua impresa è collegata ad altre (partecipazioni, controllo), prepara le autodichiarazioni consentite dal bando: ti saranno chieste le informazioni sugli aiuti de minimis ricevuti dalle imprese collegate.
  • La Camera di Commercio potrà richiedere documentazione aggiuntiva in fase di istruttoria e pubblicherà i dati secondo gli obblighi di trasparenza. Tieni pronti i documenti contabili e le fatture se ottieni il voucher.

Per tutte le informazioni mancanti in questa scheda (importo del voucher, elenco dettagliato delle spese ammesse, scadenza e modalità precise di invio della domanda) consulta il testo integrale del bando pubblicato dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.

Chi può partecipare

  • essere micro, piccola impresa o media impresa come definita nell'Allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE
  • essere attiva e in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale e non avere pendenze in corso con la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia
  • non essere in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente
  • assenza di cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall'art. 67 D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 per legali rappresentanti, amministratori e soci
  • il legale rappresentante/amministratore non sia anche legale rappresentante/amministratore di altre imprese o società partecipanti al bando
  • non risultare agli atti del Registro Imprese la medesima sede legale/unità locale di altra impresa partecipante
  • aver assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81) e in particolare essere in regola con il DURC
  • non avere forniture in essere con la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, ai sensi dell'art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 1352
  • non essere in rapporto di controllo/collegamento ai sensi dell'art. 2359 C.c. con i fornitori i cui costi siano oggetto di contributo, né avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti

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Documenti da scaricare

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da CCIAA Sud Est Sicilia, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su Camera di Commercio del Sud Est Sicilia ↗

Ultimo controllo della fonte: 15 ottobre 2026.