Bando della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia che eroga voucher a fondo perduto per progetti di digitalizzazione e transizione ecologica destinati a Micro, Piccole e Medie Imprese della circoscrizione territoriale. Dotazione complessiva di 1.000.000 euro; voucher fino a 10.000 euro e contributo fino al 70% delle spese ammissibili.
- Domande entro
- 31 ottobre 2026
dove sta scritto
A partire dalle ore 11:00 del 15 luglio 2026 alle ore 21:00 del 31 ottobre 2026 sarà possibile procedere con la presentazione della domanda mediante l’invio telematico in piattaforma.
- Aperto dal
- 8 luglio 2026
- Copre
- 70% della spesa
dove sta scritto
L’entità massima dell’agevolazione (senza considerare eventuali premialità di cui al successivo comma 6) non può superare il 70% delle spese ammissibili.
- Puoi ottenere fino a
- 10.000 €
dove sta scritto
I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 10.000,00 non comprensivo dell’eventuale premialità di cui al successivo comma 6.
- Come si ottiene
- Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
- Fondi totali del bando
- 1.000.000 €
dove sta scritto
Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio, a disposizione dei soggetti beneficiari, ammontano ad euro 1.000.000,00.
- Atto di riferimento
- Decreto del 17 marzo 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Regolamenti UE n. 2023/283, n. 1408/2013 e n. 717/2014
Di cosa si tratta
Un bando della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia che concede voucher (contributi a fondo perduto) per progetti che uniscano digitalizzazione e sostenibilità aziendale, nell’ambito del Piano Nazionale Transizione 5.0. L’obiettivo è supportare l’acquisto di tecnologie avanzate e servizi di consulenza/formazione per favorire la cosiddetta “doppia transizione” (digitale + ecologica).
Chi può partecipare
Puoi presentare domanda se la tua impresa è una Micro, Piccola o Media impresa (come definito dalla raccomandazione UE 2003/361/CE) e ha sede legale o unità locale dove realizzerai il progetto nella circoscrizione della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia. Se indichi un’unità locale, questa deve essere iscritta al Registro Imprese e avere attività dichiarata almeno dal 31/12/2024.
- Devi essere attivo e in regola con il Registro delle Imprese.
- Non puoi essere in liquidazione volontaria né in particolari procedure fallimentari (salvo concordato con continuità aziendale).
- Non devono esistere cause di interdizione o altre sanzioni che vietino di contrattare con la pubblica amministrazione.
- Devi essere in regola con il pagamento del diritto annuale e con gli obblighi contributivi (DURC: Documento Unico di Regolarità Contributiva).
- Non devi avere gli stessi legali rappresentanti o la stessa sede legale/unità locale di altre imprese partecipanti; ogni impresa può presentare una sola domanda (se ne presenti più d’una conta la prima in ordine cronologico).
Quanto si può ottenere
Risorse complessive: 1.000.000 euro. Contributo massimo per impresa: 10.000 euro. L’agevolazione copre fino al 70% delle spese ammissibili (cioè il voucher può pagare il 70% dei costi che il bando riconosce). Importo minimo dell’investimento (spese ammissibili): 5.000 euro.
C’è una premialità fissa di 250 euro per imprese che possiedono il rating di legalità o la certificazione di parità di genere (se possiedi uno di questi titoli, il voucher può aumentare di 250 euro, sempre nel rispetto dei limiti del regime de minimis — v. spiegazione sotto).
Nota: il bando applica una ritenuta d’acconto del 4% dove prevista (cioè una trattenuta fiscale sulla somma erogata).
Quali spese sono ammesse
Le spese devono essere divise al 50% per tecnologie e al 50% per servizi di consulenza/formazione (ogni progetto deve rispettare questa proporzione sulle spese ammissibili).
Spese tecnologiche ammesse (alcuni esempi): stampa 3D, cloud e quantum computing, cyber security, intelligenza artificiale, HPC, robotica avanzata, big data, blockchain, realtà aumentata/virtuale, IoT, ERP/MES/CRM, sistemi fintech, geolocalizzazione, soluzioni per in-store customer experience e sistemi digitali per la sostenibilità (es. monitoraggio consumi, LCA, rating ESG). Il commercio elettronico è ammesso solo se integrato con un’altra tecnologia dell’elenco.
Spese per consulenza ammesse: audit e analisi digital/green, piani di sviluppo digitale/green, implementazione delle tecnologie, sistemi di gestione (es. ISO per innovazione, sicurezza, energia), servizi di matching ricerca-industria, temporary Innovation/Energy Manager, progetti per Comunità Energetiche Rinnovabili, servizi per bilancio/report ESG.
Formazione ammissibile: corsi per figure legate all’innovazione e all’energia (es. Innovation Manager, Energy Manager) e corsi per personale interno su competenze digitali/green; i corsi specialistici devono avere requisiti di qualità (es. enti accreditati o ISO) e almeno 40 ore per alcune tipologie indicate.
Spese escluse (alcuni esempi rilevanti): trasporto, vitto e alloggio; siti web aziendali; acquisto di PC, smartphone, stampanti non 3D; servizi di web advertising, SEO/SEM; consulenze ordinarie amministrative/fiscali/legali; adeguamenti normativi ordinari.
Tutte le spese devono essere al netto dell’IVA (l’IVA è ammessa solo se non recuperabile dall’impresa; in questo caso devi dichiararlo alla domanda).
Come si presenta la domanda
La domanda va inviata esclusivamente online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it). L’accesso richiede identità digitale SPID, CNS o CIE e la domanda deve essere firmata digitalmente.
Periodo per compilare: puoi accedere alla piattaforma per compilare da ore 10:00 dell’8 luglio 2026; la presentazione telematica effettiva è possibile dalle ore 11:00 del 15 luglio 2026 fino alle ore 21:00 del 31 ottobre 2026. Domande fuori da questi orari saranno escluse.
Documenti obbligatori da allegare (firmati digitalmente): modulo domanda, modulo servizi (descrizione progetto, fornitori e costi), casellario giudiziale dei rappresentanti, polizza catastrofale, report Self i4.0 (assessment di maturità digitale svolto nei 3 mesi precedenti la domanda), preventivi non antecedenti la pubblicazione del bando, autocertificazioni fornitori, certificazioni EGE/Innovation Manager se presenti, e il Modello di riepilogo generato dalla piattaforma.
Cosa conviene sapere
- Procedura: valutativa a sportello (prima viene presentata la domanda, prima viene valutata — è quindi importante presentare la domanda tempestivamente). "A sportello" significa ordine cronologico.
- Fornitori: non possono essere fornitori imprese in rapporto di controllo con te, né amministratori o loro congiunti; alcuni servizi di consulenza/formazione possono essere forniti solo da soggetti qualificati (Competence Center, EDIH, incubatori certificati, FABLAB, start-up/PMI innovative, enti di formazione accreditati, EGE, Innovation Manager ecc.).
- Preventivi: devono essere in italiano, in euro, su carta intestata del fornitore, indirizzati alla tua impresa e non possono essere autocertificati.
- PEC: devi indicare un unico indirizzo PEC valido e coincidente con quello del Registro Imprese; tutte le comunicazioni ufficiali arriveranno lì.
- Spese ammissibili: possono essere sostenute dalla data di pubblicazione del bando fino al 120° giorno successivo alla determinazione che approva la graduatoria (termine di chiusura del progetto). Per il pagamento finale devi rendicontare tramite la piattaforma e allegare fatture XML quietanzate e bonifici che dimostrino i pagamenti.
- Rendicontazione: va inviata entro 30 giorni dalla chiusura del progetto, con tutta la documentazione richiesta (fatture XML, estratti conto, relazione del fornitore, attestati di formazione, report Self i4.0 finale). Conserva i documenti per almeno 5 anni (beni agevolati per 3 anni).
- Controlli e revoca: la Camera può eseguire controlli e sopralluoghi. Il voucher può essere revocato se il progetto non è realizzato come dichiarato, mancano requisiti, spese inferiori al minimo richiesto o documentazione mancante, o in caso di dichiarazioni false.
- Regime "de minimis": gli aiuti sono concessi in regime de minimis (cioè entro il tetto massimo che un’impresa può ricevere in aiuti pubblici in tre anni; il bando rinvia ai regolamenti UE per i massimali applicabili). Questo significa che devi tenere conto di altri aiuti de minimis ricevuti nei 3 anni precedenti.
Per ogni dettaglio non descritto qui (testi completi dei moduli, modulistica, link a Self i4.0, istruzioni tecniche per l’inserimento del CUP nelle fatture) consulta la pagina ufficiale del bando e la modulistica disponibile sulla piattaforma ReStart o sul sito della Camera di Commercio.
Chi può partecipare
- siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dalla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003;
- siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
- abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 e dall’art. 84 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159;
- non siano soggette a sanzione interdittiva, di cui all'art.9 comma 2 lettera d) del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231, o di altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
- siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
- non abbiano forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012;
- abbiano assolto all'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da eventi catastrofali previsto dall'articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213;
- non risulti agli atti del Registro Imprese la medesima sede legale/unità locale di altra impresa partecipante.
- Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo; in caso di presentazione di più domande sarà presa in considerazione solo la prima in ordine cronologico.
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da CCIAA Sud Est Sicilia, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Apri il bando su Camera di Commercio del Sud Est Sicilia ↗
Ultimo controllo della fonte: 30 agosto 2026.
