Salta al contenuto
ContributiImpresaSiciliaBandi e agevolazioni per le imprese
Aperto

Bando Doppia Transizione – Anno 2026

Camera di Commercio del Sud Est Sicilia · Decreto del 17 marzo 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Piano Nazionale Impresa 5.0.

Ragusa Ibla · foto Panek (CC BY-SA 4.0)

Bando della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia (PID) che concede voucher a fondo perduto a favore delle MPMI del territorio per progetti di digitalizzazione e transizione ecologica. Dotazione complessiva 1.000.000 euro; voucher unitario fino a 10.000 euro; intensità massima fino al 70% delle spese ammissibili.

Domande entro
31 ottobre 2026
dove sta scritto
A partire dalle ore 11:00 del 15 luglio 2026 alle ore 21:00 del 31 ottobre 2026 sarà possibile procedere con la presentazione della domanda mediante l’invio telematico in piattaforma.
Aperto dal
15 luglio 2026
Copre
70% della spesa
dove sta scritto
L’entità massima dell’agevolazione (senza considerare eventuali premialità di cui al successivo comma 6) non può superare il 70% delle spese ammissibili.
Puoi ottenere fino a
10.000 €
dove sta scritto
I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 10.000,00 non comprensivo dell’eventuale premialità di cui al successivo comma 6.
Come si ottiene
Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
Fondi totali del bando
1.000.000 €
dove sta scritto
Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio, a disposizione dei soggetti beneficiari, ammontano ad euro 1.000.000,00.
Atto di riferimento
Decreto del 17 marzo 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Piano Nazionale Impresa 5.0.

Di cosa si tratta

Un bando della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia che concede voucher (contributi a fondo perduto) per sostenere progetti di digitalizzazione e sostenibilità nelle imprese locali. L’obiettivo è aiutare micro, piccole e medie imprese ad adottare tecnologie avanzate e servizi di consulenza/formazione coerenti con il Piano Nazionale Transizione 5.0. Il bando è in regime “de minimis” (cioè aiuti pubblici entro un tetto che si conta sul periodo di tre esercizi finanziari).

Chi può partecipare

  • Chi: Micro, piccole e medie imprese come definite dalla raccomandazione UE 2003/361/CE. Le grandi imprese sono escluse.
  • Dove: sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia. Se usi un’unità locale, questa deve risultare iscritta al Registro Imprese con attività dichiarata almeno dal 31.12.2024.
  • Stato aziendale: impresa attiva e regolarmente iscritta al Registro Imprese, non in liquidazione (salvo concordato con continuità) e non soggetta a sanzioni che vietino di contrarre con la PA.
  • Regolarità: in regola con pagamento del diritto annuale e con gli obblighi contributivi attestati dal DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva). Il DURC certifica che sei in regola con INPS/INAIL e altri enti previdenziali.
  • Antimafia e carichi: assenza di cause di divieto, decadenza o sospensione previste dagli articoli richiamati nel bando; i rappresentanti non devono avere condanne definitive che escludano dalla partecipazione a procedure pubbliche.
  • Unica domanda: ogni impresa può presentare una sola richiesta; se ne presenti più d’una sarà considerata solo la prima in ordine cronologico.

Quanto si può ottenere

  • Dotazione totale del bando: €1.000.000,00.
  • Voucher massimo per impresa: €10.000 (importo unitario massimo non comprensivo di eventuale premialità).
  • Intensità dell’aiuto: fino al 70% delle spese ammissibili (senza considerare la premialità). Questo significa che il contributo pratico sarà il minore tra il 70% delle spese ammissibili e il limite di €10.000. Esempio: se le tue spese ammissibili sono €15.000, il 70% sarebbe €10.500 ma il voucher massimo è €10.000, quindi otterresti €10.000.
  • Spesa minima ammissibile (solo costi ammissibili): €5.000. Se, a rendicontazione, risulti sotto questa soglia il contributo viene revocato.
  • Premialità: chi possiede il rating di legalità o la certificazione di parità di genere può ottenere una premialità di €250, nel rispetto dei massimali de minimis.
  • Ritenuta: dove applicabile il contributo sarà erogato con una ritenuta d’acconto del 4%.

Quali spese sono ammesse

Le spese ammissibili devono essere divise al 50% per tecnologie e 50% per servizi di consulenza/formazione (ogni voce deve pesare sul totale delle spese ammissibili come indicato).

  • Tecnologie ammesse (esempi): stampa 3D, cloud/fog/quantum computing, cyber security e business continuity, intelligenza artificiale, HPC, robotica avanzata, big data & analytics, blockchain, realtà aumentata/virtuale, IoT e sensoristica, ERP/MES/PLM/SCM, CRM, sistemi fintech (es. EDI), geolocalizzazione, sistemi per in-store customer experience, e-commerce solo se interconnesso ad altra tecnologia, soluzioni digitali per la sostenibilità (monitoraggio consumi, LCA, rating ESG, ecc.).
  • Servizi di consulenza: analisi/audit di maturità digitale/green, piani di sviluppo digitale/green, implementazione di tecnologie, sistemi di gestione (ISO per innovazione, sicurezza delle informazioni, energia), servizi di matching con la ricerca, acquisizione temporanea di Innovation Manager o Energy Manager, progettazione per Comunità Energetiche Rinnovabili, servizi per bilancio/report di sostenibilità (ESG).
  • Formazione: percorsi per qualifiche legate a Innovation Manager, Energy Manager o altre competenze digitali/green; i corsi devono riguardare risorse impiegate stabilmente in azienda e avere durata minima (per il bando alcuni percorsi richiedono almeno 40 ore se erogati da enti specificati).
  • Esclusioni principali: trasporto, vitto e alloggio; siti web aziendali; dispositivi informatici di base (PC, smartphone, stampanti non 3D); web advertising/SEO/SEM; consulenze ordinarie fiscali/legali/amministrative; assistenza per adeguamenti normativi.
  • Nota IVA: tutte le spese si intendono al netto dell’IVA; l’IVA è ammissibile solo se effettivamente non recuperabile e va dichiarata in sede di domanda con apposita autodichiarazione.

Come si presenta la domanda

  • Modalità: solo telematicamente sulla piattaforma ReStart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it), con firma digitale.
  • Accesso: autenticazione con identità digitale SPID / CNS / CIE. SPID è l’identità digitale pubblica; CIE è la carta d’identità elettronica; CNS è la carta nazionale dei servizi.
  • Tempi: dalla compilazione (aperta) dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026; presentazione formale delle domande dal 15 luglio 2026 ore 11:00 fino al 31 ottobre 2026 ore 21:00. Domande fuori da queste finestre saranno escluse.
  • Documenti da allegare (firmati digitalmente dal legale rappresentante): modulo di domanda, modulo servizi (descrizione progetto, obiettivi, fornitori e costi), preventivi di spesa non antecedenti alla pubblicazione del bando, autocertificazioni fornitori, certificazioni EGE/Innovation Manager se presenti, polizza catastrofale, report Self i4.0 svolto nei 3 mesi precedenti la domanda, e il “Modello di riepilogo” generato dalla piattaforma cui apporre firma digitale.
  • I preventivi devono essere in euro, in italiano, su carta intestata del fornitore e non possono essere auto-preventivi (cioè non puoi fare il preventivo a te stesso se sei fornitore).
  • Devi indicare un unico indirizzo PEC valido (posta elettronica certificata); tutte le comunicazioni ufficiali avverranno tramite quella PEC. Se non coincidente con quello in Registro Imprese, verrà considerato quello registrato nel Registro Imprese.

Cosa conviene sapere

  • Valutazione: procedura valutativa a sportello (cioè prima domanda valutata per prima, ordine cronologico). Conviene inviare la domanda non appena sei pronto con tutta la documentazione.
  • Fornitori: il fornitore non può essere anche beneficiario, né in rapporto di controllo con l’impresa; non sono ammessi fornitori esteri fuori UE. Alcuni servizi (consulenza/formazione) devono essere erogati da soggetti specifici indicati nel bando (Competence Center, incubatori certificati, FABLAB, EDIH, ecc.).
  • Rendicontazione: il voucher viene liquidato dopo la rendicontazione telematica sulla stessa piattaforma. Devi conservare fatture, pagamenti (bonifici), relazioni dei fornitori e report finali. La documentazione di rendicontazione va inviata entro 30 giorni dalla chiusura del progetto; in caso di richieste di integrazione hai 10 giorni per rispondere, altrimenti rischi la revoca.
  • Controlli e revoca: la Camera può fare controlli e sopralluoghi. Il voucher può essere revocato per spese non conformi, mancata rendicontazione, falsità nelle dichiarazioni o perdita dei requisiti.
  • Conservazione documenti: conservare le prove di spesa per almeno 5 anni dalla erogazione; i beni agevolati per almeno 3 anni.
  • De minimis: gli aiuti sono in regime de minimis: controlla che, sommando altri aiuti pubblici ricevuti negli ultimi tre esercizi finanziari, non superi i massimali previsti dalle norme UE citate nel bando.
  • Attenzione ai tempi: il bando può chiudere anticipatamente se le risorse si esauriscono. La Camera può anche rifinanziare o riaprire i termini.

Chi può partecipare

  • Essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese — "siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;"
  • Essere in regola con il pagamento del diritto annuale — "siano in regola con il pagamento del diritto annuale;"
  • Non risultare agli atti del Registro Imprese la medesima sede legale/unità locale di altra impresa partecipante — "non risulti agli atti del Registro Imprese la medesima sede legale/unità locale di altra impresa partecipante."
  • Non rientrano tra i soggetti destinatari le grandi imprese — "Non rientrano tra i soggetti destinatari di contributo le grandi imprese."

Categorie

Ti serve una mano?

Vuoi sapere se la tua impresa rientra in questa misura, o hai bisogno di aiuto a preparare la domanda? Lascia un recapito: ti richiamiamo noi.

Documenti da scaricare

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da CCIAA Sud Est Sicilia, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

Apri il bando su Camera di Commercio del Sud Est Sicilia

Ultimo controllo della fonte: 27 agosto 2026.