Bando della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia (PID) che concede voucher a fondo perduto a favore delle MPMI del territorio per progetti di digitalizzazione e transizione ecologica. Dotazione complessiva 1.000.000 euro; voucher unitario fino a 10.000 euro; intensità massima fino al 70% delle spese ammissibili.
- Domande entro
- 31 ottobre 2026
dove sta scritto
A partire dalle ore 11:00 del 15 luglio 2026 alle ore 21:00 del 31 ottobre 2026 sarà possibile procedere con la presentazione della domanda mediante l’invio telematico in piattaforma.
- Aperto dal
- 15 luglio 2026
- Copre
- 70% della spesa
dove sta scritto
L’entità massima dell’agevolazione (senza considerare eventuali premialità di cui al successivo comma 6) non può superare il 70% delle spese ammissibili.
- Puoi ottenere fino a
- 10.000 €
dove sta scritto
I voucher avranno un importo unitario massimo di euro 10.000,00 non comprensivo dell’eventuale premialità di cui al successivo comma 6.
- Come si ottiene
- Chi prima arrivaLe domande si esaminano in ordine di arrivo e i fondi si esauriscono: conviene presentarla appena il bando apre. In gergo si dice «a sportello».
- Fondi totali del bando
- 1.000.000 €
dove sta scritto
Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio, a disposizione dei soggetti beneficiari, ammontano ad euro 1.000.000,00.
- Atto di riferimento
- Decreto del 17 marzo 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Piano Nazionale Impresa 5.0.
Di cosa si tratta
Un bando della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia che concede voucher (contributi a fondo perduto) per sostenere progetti di digitalizzazione e sostenibilità nelle imprese locali. L’obiettivo è aiutare micro, piccole e medie imprese ad adottare tecnologie avanzate e servizi di consulenza/formazione coerenti con il Piano Nazionale Transizione 5.0. Il bando è in regime “de minimis” (cioè aiuti pubblici entro un tetto che si conta sul periodo di tre esercizi finanziari).
Chi può partecipare
- Chi: Micro, piccole e medie imprese come definite dalla raccomandazione UE 2003/361/CE. Le grandi imprese sono escluse.
- Dove: sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia. Se usi un’unità locale, questa deve risultare iscritta al Registro Imprese con attività dichiarata almeno dal 31.12.2024.
- Stato aziendale: impresa attiva e regolarmente iscritta al Registro Imprese, non in liquidazione (salvo concordato con continuità) e non soggetta a sanzioni che vietino di contrarre con la PA.
- Regolarità: in regola con pagamento del diritto annuale e con gli obblighi contributivi attestati dal DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva). Il DURC certifica che sei in regola con INPS/INAIL e altri enti previdenziali.
- Antimafia e carichi: assenza di cause di divieto, decadenza o sospensione previste dagli articoli richiamati nel bando; i rappresentanti non devono avere condanne definitive che escludano dalla partecipazione a procedure pubbliche.
- Unica domanda: ogni impresa può presentare una sola richiesta; se ne presenti più d’una sarà considerata solo la prima in ordine cronologico.
Quanto si può ottenere
- Dotazione totale del bando: €1.000.000,00.
- Voucher massimo per impresa: €10.000 (importo unitario massimo non comprensivo di eventuale premialità).
- Intensità dell’aiuto: fino al 70% delle spese ammissibili (senza considerare la premialità). Questo significa che il contributo pratico sarà il minore tra il 70% delle spese ammissibili e il limite di €10.000. Esempio: se le tue spese ammissibili sono €15.000, il 70% sarebbe €10.500 ma il voucher massimo è €10.000, quindi otterresti €10.000.
- Spesa minima ammissibile (solo costi ammissibili): €5.000. Se, a rendicontazione, risulti sotto questa soglia il contributo viene revocato.
- Premialità: chi possiede il rating di legalità o la certificazione di parità di genere può ottenere una premialità di €250, nel rispetto dei massimali de minimis.
- Ritenuta: dove applicabile il contributo sarà erogato con una ritenuta d’acconto del 4%.
Quali spese sono ammesse
Le spese ammissibili devono essere divise al 50% per tecnologie e 50% per servizi di consulenza/formazione (ogni voce deve pesare sul totale delle spese ammissibili come indicato).
- Tecnologie ammesse (esempi): stampa 3D, cloud/fog/quantum computing, cyber security e business continuity, intelligenza artificiale, HPC, robotica avanzata, big data & analytics, blockchain, realtà aumentata/virtuale, IoT e sensoristica, ERP/MES/PLM/SCM, CRM, sistemi fintech (es. EDI), geolocalizzazione, sistemi per in-store customer experience, e-commerce solo se interconnesso ad altra tecnologia, soluzioni digitali per la sostenibilità (monitoraggio consumi, LCA, rating ESG, ecc.).
- Servizi di consulenza: analisi/audit di maturità digitale/green, piani di sviluppo digitale/green, implementazione di tecnologie, sistemi di gestione (ISO per innovazione, sicurezza delle informazioni, energia), servizi di matching con la ricerca, acquisizione temporanea di Innovation Manager o Energy Manager, progettazione per Comunità Energetiche Rinnovabili, servizi per bilancio/report di sostenibilità (ESG).
- Formazione: percorsi per qualifiche legate a Innovation Manager, Energy Manager o altre competenze digitali/green; i corsi devono riguardare risorse impiegate stabilmente in azienda e avere durata minima (per il bando alcuni percorsi richiedono almeno 40 ore se erogati da enti specificati).
- Esclusioni principali: trasporto, vitto e alloggio; siti web aziendali; dispositivi informatici di base (PC, smartphone, stampanti non 3D); web advertising/SEO/SEM; consulenze ordinarie fiscali/legali/amministrative; assistenza per adeguamenti normativi.
- Nota IVA: tutte le spese si intendono al netto dell’IVA; l’IVA è ammissibile solo se effettivamente non recuperabile e va dichiarata in sede di domanda con apposita autodichiarazione.
Come si presenta la domanda
- Modalità: solo telematicamente sulla piattaforma ReStart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it), con firma digitale.
- Accesso: autenticazione con identità digitale SPID / CNS / CIE. SPID è l’identità digitale pubblica; CIE è la carta d’identità elettronica; CNS è la carta nazionale dei servizi.
- Tempi: dalla compilazione (aperta) dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026; presentazione formale delle domande dal 15 luglio 2026 ore 11:00 fino al 31 ottobre 2026 ore 21:00. Domande fuori da queste finestre saranno escluse.
- Documenti da allegare (firmati digitalmente dal legale rappresentante): modulo di domanda, modulo servizi (descrizione progetto, obiettivi, fornitori e costi), preventivi di spesa non antecedenti alla pubblicazione del bando, autocertificazioni fornitori, certificazioni EGE/Innovation Manager se presenti, polizza catastrofale, report Self i4.0 svolto nei 3 mesi precedenti la domanda, e il “Modello di riepilogo” generato dalla piattaforma cui apporre firma digitale.
- I preventivi devono essere in euro, in italiano, su carta intestata del fornitore e non possono essere auto-preventivi (cioè non puoi fare il preventivo a te stesso se sei fornitore).
- Devi indicare un unico indirizzo PEC valido (posta elettronica certificata); tutte le comunicazioni ufficiali avverranno tramite quella PEC. Se non coincidente con quello in Registro Imprese, verrà considerato quello registrato nel Registro Imprese.
Cosa conviene sapere
- Valutazione: procedura valutativa a sportello (cioè prima domanda valutata per prima, ordine cronologico). Conviene inviare la domanda non appena sei pronto con tutta la documentazione.
- Fornitori: il fornitore non può essere anche beneficiario, né in rapporto di controllo con l’impresa; non sono ammessi fornitori esteri fuori UE. Alcuni servizi (consulenza/formazione) devono essere erogati da soggetti specifici indicati nel bando (Competence Center, incubatori certificati, FABLAB, EDIH, ecc.).
- Rendicontazione: il voucher viene liquidato dopo la rendicontazione telematica sulla stessa piattaforma. Devi conservare fatture, pagamenti (bonifici), relazioni dei fornitori e report finali. La documentazione di rendicontazione va inviata entro 30 giorni dalla chiusura del progetto; in caso di richieste di integrazione hai 10 giorni per rispondere, altrimenti rischi la revoca.
- Controlli e revoca: la Camera può fare controlli e sopralluoghi. Il voucher può essere revocato per spese non conformi, mancata rendicontazione, falsità nelle dichiarazioni o perdita dei requisiti.
- Conservazione documenti: conservare le prove di spesa per almeno 5 anni dalla erogazione; i beni agevolati per almeno 3 anni.
- De minimis: gli aiuti sono in regime de minimis: controlla che, sommando altri aiuti pubblici ricevuti negli ultimi tre esercizi finanziari, non superi i massimali previsti dalle norme UE citate nel bando.
- Attenzione ai tempi: il bando può chiudere anticipatamente se le risorse si esauriscono. La Camera può anche rifinanziare o riaprire i termini.
Chi può partecipare
- Essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese — "siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;"
- Essere in regola con il pagamento del diritto annuale — "siano in regola con il pagamento del diritto annuale;"
- Non risultare agli atti del Registro Imprese la medesima sede legale/unità locale di altra impresa partecipante — "non risulti agli atti del Registro Imprese la medesima sede legale/unità locale di altra impresa partecipante."
- Non rientrano tra i soggetti destinatari le grandi imprese — "Non rientrano tra i soggetti destinatari di contributo le grandi imprese."
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Fonte ufficiale
Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da CCIAA Sud Est Sicilia, che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.
Apri il bando su Camera di Commercio del Sud Est Sicilia ↗
Ultimo controllo della fonte: 27 agosto 2026.
