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AVVISO PUBBLICO Contributi a fondo perduto per l'abbattimento degli interessi sui mutui in essere al 1° gennaio 2024 a favore delle micro, piccole e medie imprese

IRFIS - FinSicilia S.p.A. · Art. 4 L.R. n. 23 del 4 luglio 2024; Decreto dell’Assessorato regionale dell’Economia n. 74/2024 del 7.10.2024; Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023

Scala dei Turchi, Realmonte · foto Vincenzo Lana (CC BY-SA 4.0)

Avviso per micro, piccole e medie imprese con unità operative in Sicilia per la concessione di contributi a fondo perduto finalizzati all'abbattimento degli interessi sui mutui in essere. Gestito da IRFIS - FinSicilia S.p.A., disciplina criteri di ammissione, selezione e modalità di presentazione telematica delle domande.

Domande entro
12 dicembre 2024
dove sta scritto
A partire dalle ore 12:00 del 12 novembre 2024 e sino alle ore 17:00 del 12 dicembre2024, l’impresa richiedente può procedere all’invio delle istanze con la relativa prevista documentazione.
Aperto dal
12 novembre 2024
Copre
30% della spesa
dove sta scritto
L’ammontare del contributo spettante a ciascun richiedente avente diritto è determinato nella misura pari al 30% dell’ammontare degli interessi corrispettivi relativi a rate scadute nel corso del 2023 pagate entro la data del 31/03/2024, come debitamente certificato dalla banca o dall’intermediario finanziario.
Puoi ottenere fino a
10.000 €
dove sta scritto
In ogni caso, l’agevolazione concessa non potrà superare il limite massimo di euro 10.000,00.
Come si ottiene
A punteggioLe domande vengono confrontate fra loro e messe in graduatoria: qui conta la qualità del progetto, non la velocità. In gergo si dice «procedura valutativa».
Fondi totali del bando
45.000.000 €
dove sta scritto
La dotazione finanziaria del Fondo Sicilia prevista per la presente misura, comprensiva delle commissioni riconosciute al Soggetto gestore, è pari ad euro 45.000.000,00 (quarantacinquemilioni/00)
Atto di riferimento
Art. 4 L.R. n. 23 del 4 luglio 2024; Decreto dell’Assessorato regionale dell’Economia n. 74/2024 del 7.10.2024; Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023

Di cosa si tratta

Contributi a fondo perduto gestiti da IRFIS - FinSicilia per abbattere parte degli interessi pagati sui mutui in essere al 1° gennaio 2024. Copre gli interessi corrispettivi delle rate scadute nel 2023 e pagate entro il 31/03/2024 su finanziamenti per investimenti o per capitale circolante erogati da banche o intermediari finanziari.

Chi può partecipare

  • Imprese classificate come micro, piccole o medie imprese (secondo il Reg. UE n.651/2014). (Se non sai: la classificazione dipende da numero di addetti e fatturato/bilancio.)
  • Iscritte come attive al Registro delle Imprese.
  • Con almeno un’unità operativa in Sicilia.
  • Svolgere attività non escluse dall’art.1 del Reg. (UE) 2023/2831 (controlla il tuo codice ATECO se non sei sicuro).
  • Essere intestatarie, al 1° gennaio 2024, di un finanziamento con le caratteristiche indicate nell’art.7 (cioè mutuo con rate scadute nel 2023 e pagate entro 31/03/2024).
  • Non trovarsi in stato di scioglimento o in procedure concorsuali; essere in regola con i contributi previdenziali e assicurativi; non incorrere nelle cause di esclusione previste dal D.Lgs. 36/2023; non avere provvedimenti di revoca recenti legati a precedenti aiuti; non avere ordine di recupero europeo pendente.

Quanto si può ottenere

La dotazione totale è €45.000.000. Per singola impresa il contributo è calcolato al 30% dell’ammontare degli interessi corrispettivi (le somme di interessi pagate) relativi alle rate scadute nel 2023 e pagate entro il 31/03/2024, certificati dalla banca/intermediario. In ogni caso il contributo non può superare €10.000 per impresa.

Esempio: se la banca certifica che nel 2023 hai pagato €5.000 di interessi corrispettivi, il contributo teorico al 30% sarebbe €1.500 (ma vedi il tetto di €10.000).

Note importanti: il contributo non copre interessi di mora né commissioni. Il tasso nominale annuo applicato sull’ultima rata scaduta nel 2023 per cui chiedi l’aiuto deve essere almeno 1%.

Quali spese sono ammesse

Sono ammissibili solo gli interessi corrispettivi effettivamente pagati sulle rate scadute nel 2023 e saldate entro il 31/03/2024. Non sono ammesse spese diverse (commissioni, interessi di mora, altri oneri).

Come si presenta la domanda

  • Periodo di invio: dalle ore 12:00 del 12/11/2024 sino alle ore 17:00 del 12/12/2024.
  • Solo online sulla piattaforma https://incentivisicilia.irfis.it. Accesso con SPID (livello 2) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e firma digitale del rappresentante legale in formato CAdES. (SPID è l’identità digitale; CNS è la smart card della pubblica amministrazione; CAdES è il formato di firma elettronica richiesto.)
  • La domanda va compilata dal rappresentante legale e firmata digitalmente. Non sono ammesse altre modalità di invio.
  • Documenti da caricare (minimo richiesto):
    • Domanda compilata con IBAN e PEC dell’impresa, dichiarazioni ex DPR 445/2000.
    • Contratto di finanziamento e atti aggiuntivi.
    • Certificazione della banca o intermediario che attesti gli interessi corrispettivi pagati nel 2023, la misura del tasso nominale annuo sull’ultima rata e il capitale residuo al 1/1/2024.
    • Documento di riconoscimento del rappresentante legale in corso di validità.
    • Indicazione degli aiuti “de minimis” già ricevuti negli ultimi 3 anni (vedi sotto).
    • Marca da bollo di €16,00: gli estremi devono essere indicati nella domanda.
  • Ogni impresa può presentare domanda per un solo finanziamento in essere al 1/1/2024; eventuali domande successive sostituiscono le precedenti.

Cosa conviene sapere

  • La selezione avviene con procedura valutativa a graduatoria (cioè si danno punteggi e si finanziano le istanze con punteggio più alto fino a esaurimento dei fondi). I parametri sono: tasso dell’ultima rata (45%), ammontare degli interessi richiesti (25%), e sede legale in Sicilia (30%). In caso di parità, conta la data/ora di presentazione.
  • L’erogazione è prevista dal 31/03/2025 al 30/04/2025, in un’unica soluzione, secondo la posizione in graduatoria e previa verifica del DURC (certificato di regolarità contributiva) e di eventuali inadempienze fiscali. (DURC è il documento che dimostra la regolarità nei versamenti previdenziali e assicurativi.)
  • I fondi saranno erogati al netto di una commissione di istruttoria dell’IRFIS pari all’1,5% dell’importo del contributo e delle ritenute fiscali previste dalla legge.
  • Il contributo è concesso in regime di aiuti “de minimis”: il totale degli aiuti de minimis ricevuti su base mobile negli ultimi 3 anni non deve superare €300.000 (limite previsto dal Reg. UE 2023/2831). (“De minimis” significa aiuti di piccolo importo esentati da notifica UE entro questo tetto.)
  • Prevedi tempo per ottenere la certificazione bancaria degli interessi: è un documento essenziale e senza di esso la domanda è irricevibile.
  • La piattaforma fornisce guida, FAQ e un call center attivo durante l’apertura del bando. Controlla la piattaforma per i recapiti operativi.
  • Se in fase di controllo emergeranno irregolarità o dichiarazioni false, IRFIS può avviare la revoca e chiedere la restituzione con gli interessi legali.

Chi può partecipare

  • Essere classificate come micro, piccola o media impresa, secondo la definizione dell’Allegato 1 del Reg. UE n. 651/2014 e ss.mm.ii.;
  • Essere iscritte come attive nel Registro delle imprese istituito presso la Camera di Commercio territorialmente competente;
  • essere in possesso di almeno un’unità operativa nel territorio della Regione Siciliana;
  • svolgere esclusivamente o prevalentemente un’attività afferente ai settori non esclusi dall’articolo 1 del Reg. (UE) 2023/2831;
  • essere intestatarie al 1° gennaio 2024 di un finanziamento avente le caratteristiche specificate nell’art.7;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi previdenziali e assicurativi;
  • non incorrere in una delle cause di esclusione di cui all’art. 94 commi 1,2,3,4 e 5 lettere a) e d) del D.Lgs 36/2023, fatti salvi i casi di cui al comma 7;
  • non essere destinatari di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno;

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Documenti da scaricare

Fonte ufficiale

Questa scheda è una sintesi divulgativa. Fa fede unicamente il testo pubblicato da IRFIS FinSicilia S.p.A., che va consultato prima di predisporre la domanda: importi, termini e requisiti possono essere modificati con provvedimenti successivi.

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Ultimo controllo della fonte: 28 agosto 2026.